Pubblichiamo un articolo di Michele Toriaco tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno relativo alla protesta degli agricoltori contro gli speculatori del settore agricolo.
Secondo i dati forniti dalle associazioni agricole sono 27mila le procedure esecutive in provincia di Foggia per gli agricoltori che non ce la fanno a sostenere i costi di gestione. Il 50 per cento delle aziende agricole della Capitanata rischia il pignoramento.
Protesta agricoltori Torremaggiore
Alla marcia per la dignità contadina va in onda l’invettiva. Gli agricoltori ce l’hanno con il mondo intero. Nel mirino ci sono gli «speculatori», laddove tra questi ai primi posti figurano i trasformatori di pasta, olio e vino. Ma l’elenco di chi ci marcia non finisce certo qui. Mediatori, camionisti, persino gli stessi agricoltori che si prestano a certi trucchetti come quello, antico come il cucco, di non redigere la bolla di accompagnamento per evadere il fisco, vengono messi alla gogna, per fortuna soltanto figurata.
Torremaggiore è l’epicentro della protesta, il punto di raccolta degli agricoltori dell’alto Tavoliere che ieri si sono ritrovati qui dopo il clamoroso annuncio di 11 sindaci che minacciano di dimettersi se il prefetto non firmerà il decreto d’ur – genza per la sospensione dei debiti agrari. La protesta diventa giorno dopo giorno sempre più pressante, aggressiva. Tra gli agricoltori c’è il rischio di infiltrazioni indesiderate, tra i manifestanti in marcia abbiano notato anche qualche facinoroso.
Situazione dunque potenzialmente esplosiva, come peraltro denunciato dai sindaci al prefetto nell’in – contro di venerdì scorso.
La prossima settimana sono già state programmate manifestazioni un po’ in tutti i comuni dell’alto Tavoliere. Domani i trattori entrano a San Severo, martedì di nuovo a Torremaggiore (dove il presidio dei mezzi agricoli davanti al Comune è fisso), San Paolo di Civitate e Casalvecchio.
Qualche movimento si registra anche a Cerignola dove i locali comitati vogliono organizzare un corteo sempre per la prossima settimana.
Ieri sera la rabbia degli agricoltori si è riversata sulle varie iniziative di promozione del vino novello organizzate nei comuni dell’alto Tavoliere dove è concentrata la produzione vinicola più significativa della provincia. I manifestanti hanno occupato le aree allestite per la vendita del vino «nuovo», al grido di «via gli speculatori». «Come fate a vendere il vostro vino a 5 euro (a bottiglia: ndr), se da noi lo avete comprato a 13 euro il quintale?».
Segnaliamo un articolo di Michele Toriaco pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno relativo alla protesta degli agricoltori sulla crisi del settore.
Protesta agricoltori Torremaggiore
Posti di blocco alle porte della città e ronde anti-crumiraggio in campagna dove è in corso la raccolta delle olive: così gli agricoltori in sciopero da 2 giorni intendono affrontare la crisi del loro settore perché l’adesione della categoria sia la più massiccia e compatta possibile. Intanto carabinieri e polizia intensificano il controllo del territorio per prevenire eventuali momenti di tensione fra i manifestanti che hanno eletto il loro quartier generale su corso Matteotti e piazza della Repubblica sotto il Municipio dove il sindaco Alcide Di Pumpo, che ha incontrato una delegazione di agricoltori, ha proposto di istituire una speciale quanto improvvisata “unità di crisi”, allargata alla partecipazione dei colleghi sindaci dell’Alto Tavoliere e dei centri del Subappennino dauno settentrionale.
Protesta agricoltori Torremaggiore
Lo scontento del mondo agricolo si accompagna ad uno sciopero in un settore dove è probabile che siano in atto subdole manovre speculative, ogni volta che gli agricoltori si apprestano ad avviare la raccolta dei prodotti: nelle scorse settimane durante la vendemmia ci si doleva per i prezzi dell’uva, oggi per quelli delle olive la cui raccolta è stata momentaneamente sospesa per la protesta. È anche e soprattutto in questo campo che si dovrebbero concentrare le attenzioni delle istituzioni alla ricerca di chiarezza: chi e come impone i prezzi di mercato per le produzioni? Ci sono controlli e chi li effettua? In una parola: ci vuole più trasparenza. Intanto assieme agli agricoltori scendono in campo anche sindacati e movimenti vari che così manifestano: «L’agricoltura meridionale sta morendo, sepolta da montagne di debiti, colpita da losche speculazioni con importazioni selvagge, soffocata da prezzi di fame per i produttori di grano, uva, olive e ortaggi e prezzi sempre più cari per i consumatori, dimenticata dal Governo che nella finanziaria non prevede nessun intervento per l’agricoltura».
Protesta agricoltori Torremaggiore
E in più, anche «trascurata dalla Regione Puglia che ha ritardato l’emanazione dei Piani di sviluppo rurale e non emana alcun intervento di sostegno neanche per le calamità».
È ora di finirla e perciò chi protesta chiede al Governo, fra le altre cose anche : una moratoria delle passività con sospensione delle debitorie e concessione dei mutui decennali a tasso zero, un premio per il crollo dei prezzi dei prodotti, contributi previdenziali ridotti alla media europea, riduzione delle accise su carburanti agricoli, finanziamento del Fondo di solidarietà nazionale e la declaratoria dello stato di calamità.
Apprendiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno che i Carabinieri di Torremaggiore hanno arrestato un bracciante accusato di maltrattamenti alla moglie, la vittima è stata medicata e guarirà entro due settimane. L’evento sarebbe accaduto durante il rientro a casa del bracciante, i vicini hanno chiamato i Carabinieri e i militari hanno provveduto all’arresto dello stesso.
Il 23 ottobre 2009 alle ore 18:00 presso il “Teatro Del Fuoco” a Foggia, sarà consegnato dal Consiglio generale dei pugliesi nel mondo un premio alle memoria per Nicola Sacco l’anarchico italiano arrestato, processato e giustiziato sulla sedia elettrica negli Stati Uniti negli anni Venti, insieme a Bartolomeo Vanzetti. A ricevere il premio dello zio Nicola sarà la nipote Fernanda Maria Sacco e l’Associazione Sacco e Vanzetti di Torremaggiore.
Alla cerimonia parteciperà come ospite d’onore l’attore e regista Michele Placido che si esibirà in una delle sue perfomance artistiche.
Il Consiglio generale dei pugliesi nel mondo è un organismo della Regione Puglia composto da 60 rappresentanti delle comunità pugliesi in Europa, Nord America, Sud America, Africa e Australia e presieduto dal Presidente della Regione Nichi Vendola.
Ennesima rapina in banca a Torremaggiore, sempre sfondando con un fuoristrada, questa volta è toccato alla filiale della BancApulia in pieno centro cittadino, subito dopo la chiusura delle casse.
Segue l’articolo di Michele Toriaco tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 21 ottobre 2009 che spiega nel dettaglio la rapina avvenuta presso la Bancapulia di Torremaggiore.
Rapina con “spaccata” alla BancApulia di Torremaggiore: armati di mitraglietta e pistola i rapinatori portano via un bottino di circa 6mila euro.
L’azione criminosa è avvenuta alle 16 del pomeriggio (è durata otto minuti) in pieno centro urbano a pochi metri dal Municipio in piazza della Repubblica e sotto gli occhi di numerosi testimoni. Ad agire sarebbe stato un gruppo di almeno quattro persone che, secondo le prime testimonianze raccolte da carabinieri della locale stazione, della compagnia di San Severo e dalla polizia municipale intervenuti subito dopo il “colpo”, si è letteralmente scagliato contro una porta laterale dell’istituto di credito a bordo di un grosso fuoristrada. La tecnica utilizzata è quella classica della cosiddetta “spaccata”: viene adoperato come “ariete” un grosso automezzo per aprirsi un varco aggirando così l’ostacolo rappresentato dalle porte elettroniche d’ingresso anti-rapine. L’urto violento del fuoristrada, che è poi risultato rubato, ha scardinato la porta permettendo ai banditi di entrare in banca e minacciare gli impiegati fino a farsi consegnare il denaro in quel momento disponibile in cassa che, come detto ammonterebbe a circa 6mila euro.
Il direttore dell’istituto di credito, appena resosi conto di quanto stava accadendo, avrebbe anche tentato di telefonare ai carabinieri, ma è stato immediatamente bloccato da uno dei rapinatori sotto minaccia delle armi. Per fortuna nessuno dei presenti nei locali della banca, fra impiegati e clienti, si è fatto male, a parte il grande e comprensibile spavento. I rapinatori, stando a quel che si è appreso, parlavano italiano, almeno così è sembrato al personale della banca verso cui i banditi hanno pronunciato poche parole, giusto quelle necessarie a ribadire le proprie intenzioni già chiare dalla dinamica della loro azione criminosa.
Da una prima ricostruzione fatta con il racconto e la testimonianza degli impiegati e di alcune persone che si trovavano in strada, sembra che dopo il colpo messo a segno i rapinatori sarebbero fuggiti a bordo di due scooter, peraltro risultati rubati pare a San Severo, lasciando il fuoristrada sul posto. I testimoni li avrebbero visti fuggire fra le vie del centro per poi dileguarsi verso la periferia. Posti di blocco sono stati effettuati in tutto l’Alto Tavoliere e lungo le principali vie di comunicazione. Ma dei banditi non sembra esserci alcuna traccia.
Questa rapina segue di pochi giorni un’altra spettacolare azione criminosa: il furto delle scalinate della storica cappella del Carmine nel cimitero di Torremaggiore, un atto spregevole che, facendo il paio con la rapina alla BancApulia, ha spinto il sindaco Alcide Di Pumpo ad intervenire decidendo di convocare un tavolo tecnico per la sicurezza, ricordando che comunque di recente il comando provinciale dei carabinieri ha deciso di potenziare l’organico della locale caserma dell’Arma e di intensificare la vigilanza in città. Cosa che sta per fare anche il Comune con l’imminente assunzione di altri tre vigili urbani che dovrebbero prendere servizio dal 1° novembre prossimo.
Segnaliamo l’articolo di Michele Toriaco pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno dove a fine mese inizieranno i lavori per la messa in sicurezza della Scuola Elementare San Giovanni Bosco di Torremaggiore.
Fonte Foto Google Panoramio
Troppi rischi a scuola, il Comune adesso corre ai ripari: per i bambini e il personale scolastico delle elementari e materna “San Giovanni Bosco” si avvicina il giorno – 30 ottobre – in cui sapranno se e quando la loro scuola diventerà anche un cantiere edile per i lavori di adeguamento generale alla normativa in materia di sicurezza, igiene e agibilità, “g rande manutenzione” degli infissi e finalmente anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche pro-disabili. Al 30 ottobre 2009, infatti, l’amministrazione comunale Pdl ha fissato il giorno in cui, salvo imprevisti, sarà affidato l’appalto per un importo di 340mila euro. Si tratta di un intervento approvato e finanziato con 292mila euro l’estate scorsa dalla Regione Puglia nell’ambito del “Patto per la sicurezza” siglato nel 2007 da Governo, Regioni ed enti locali, e finalizzato all’innalzamento del livello di sicurezza delle istituzioni scolastiche pubbliche e del miglioramento della qualità degli ambienti e delle strutture nelle quali è prestato il servizio scolastico.Adesso non resta che aspettare di conoscere, oltre all’esito della gara d’appalto, anche se il Comune intende avviare subito l’apertura del cantiere nella scuola che da settembre è alle prese con il tradizionale svolgimento delle attività didattiche. Nel bando di gara è scritto che i lavori dovranno terminare entro 6 mesi dalla data di “consegna dell’appalto” alla ditta incaricata, un atto che di solito segue di pochi giorni l’esple tamento dell’iter burocratico.
Segnaliamo l’articolo di Michele Toriaco pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno in merito alla profanazione della tomba del Carmine nel cimitero di Torremaggiore avvenuta nei giorni scorsi, il Comune pensa all’installazione di telecamere per la videsorveglianza.
Tomba del Carmine - Cimitero Torremaggiore
Telecamere a circuito chiuso per proteggere il cimitero: dopo il furto delle scalinate letteralmente strappate via dall’antica e storica Cappella del Carmine, l’amministrazione comunale corre ai ripari nel tentativo di salvaguardare il luogo sacro da atti di profanazione come quella di due notti fa. Il sistema di videosorveglianza interna per ora appare lo strumento migliore per potenziare il controllo dell’area cimiteriale, come spiega il sindaco Alcide Di Pumpo.
Tomba del Carmine - Cimitero Torremaggiore
Intanto sull’episodio proseguono le indagini dei carabinieri, mentre secondo le impressioni avute dal primo cittadino potrebbe trattarsi di un furto su commissione: «Nelle campagne hanno depredato dei loro arredi antiche masserie, adesso fanno la stessa cosa con i cimiteri, senza alcun rispetto per un luogo sacro». La Cappella del Carmine, così chiamata perché di proprietà della omonima chiesa che a sua volta è sotto la giurisdizione della parrocchia di Santa Maria della Strada, è uno dei più antichi mausolei presenti nel cimitero e si trova a pochi metri dalla Tomba del principe Michele De Sangro. Per il primo cittadino, il vile gesto è inspiegabile se si considera il valore degli scalini di pietra trafugati, ma probabilmente potendosi trattare di un furto su commissione, quegli scalini assumono un altro valore agli occhi di chi potrebbe riutilizzarli come elementi decorativi e funzionali di strutture varie: ville urbane, residence di campagna o cose del genere, per un mercato illegale che evidentemente non conosce crisi.
Tomba del Carmine - Cimitero Torremaggiore
Per consentire l’accesso ai familiari dei defunti sepolti nella cappella, verrà ricostruita la scalinata rubata, per un danno che potrebbe essere quantificato in alcune decine di migliaia di euro.
E restando sul fronte delle indagini, va precisato che gli autori del furto non hanno razziato oggetti o altro materiale appartenenti alle sepolture danneggiate dalle operazioni di scasso della scalinata: sul posto, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto delle bare e alcune ossa che sono poi state ricomposte in urne di metallo. Il che fa ritenere che i ladri sono entrati col preciso obiettivo di rubare gli scalini di pietra e niente altro. È comunque la prima volta che si verifica un furto del genere nel cimitero.
Segnaliamo la replica del Comune di Torremaggiore all’atto incivile effettuato nel Cimitero di Torremaggiore, tratto dal sito istituzionale dell’ente locale.
Questa notte degli ignoti criminali hanno divelto uno dei cancelli del cimitero cittadino entrando al suo interno con un automezzo pesante, sicuramente munito di una piccola gru, e profanando la “Tomba del Carmine”, tomba dalle origini storiche che ospita numerosissimi defunti. In particolare questi individui, che è impossibile qualificare come persone, hanno asportano le due scalinate in pietra che portano al piano rialzato della tomba e distrutto anche tutti i muri che sostenevano la scalinata. I delinquenti hanno scoperchiato, con questa operazione, alcune sepolture, lasciando le bare e alcuni resti mortali, anche di bambini, allo scoperto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri.
Venuto a conoscenza della triste notizia il Sindaco della Città, Alcide Di Pumpo, ha dichiarato: “Non ci sono parole per definire un atto esecrabile come questo. Un simile sacrilegio non ha alcunchè di umano e di civile. Solo delle bestie possono pensare di racimolare qualche spicciolo deturpando il cimitero e profanando tombe. Non c’è più nella nostra civiltà – ha continuato Di Pumpo – nulla di civile se simili atti non vengono condannati e combattuti. Resta l’amarezza di noi amministratori, che pur facendo il nostro dovere tutti i giorni, dobbiamo sempre più combattere con gente che non ha più alcun rispetto di nessuno e non ha più alcun limite. Auspichiamo che le Foze dell’Ordine possano ricostruire la vicenda e scoprire i colpevoli.
Vorrà dire che dovremo ancor più aumentare la sorveglianza e accelerare i tempi per l’utilizzo delle nuove tecnologie e della videosorveglianza per tenere sempre più il nostro territorio sotto controllo. Allo stesso tempo auspichiamo che la stragrande maggioranza dei cittadini di Torremaggiore, sicuramente onesta, possa denunciare ogni forma di vandalismo o di aggressione a persone o cose, affinché la nostra Città possa continuare ad essere quello che è sempre stata, e cioè una Città Civile ” .
Si apprende dal sito PrimoNumero.it del furto di un motociclo avvenuto a Termoli (CB) ad opera di due ragazzi, entrambi provenienti da Torremaggiore ed entrambi di età inferiore ai 18 anni. Dopo essersi impossessati del motociclo hanno imboccato la Statale 16 diretti verso sud. Probabilmente avevano intenzione di tornare a casa in sella al bottino, ma il piano è naufragato quando si sono imbattuti in una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri.
I militari, insospettiti dal comportamento dei ragazzini e dal loro nervosismo, li hanno fermati, identificati e hanno accertato che lo scooter non era loro.
Immediatamente i due ladri sono stati accompagnati presso il Comando Stazione Carabinieri dove, al termine degli accertamenti del caso, sono stati deferiti in stato di libertà, per concorso in furto aggravato, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Campobasso.
Il motociclo è stato subito restituito al legittimo proprietario il quale, molto probabilmente, non sperava di tornarne in possesso così velocemente.
Sbarca anche a Torremaggiore «Io Sud», il nuovo partito dell’ex sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone (ex AN-PDL). La nuova compagine politica cittadina fa capo a Carmine Lariccia e Benito De Gennaro, e in questi giorni si è presentata alla popolazione con iniziative di sensibilizzazione su alcuni problemi che interessano l’economia locale e il tessuto sociale.
«Io Sud» è pronto alla sfida elettorale delle elezioni comunali del marzo 2010, un terreno su cui il nuovo partito si presenterà in posizione autonoma rispetto agli altri schieramenti di centrosinistra e centrodestra.
Lo si apprende dalla Gazzetta del Mezzogiorno.