Crisi settore agricolo:cortei tutta la settimana

8 Novembre 2009

Pubblichiamo un articolo di Michele Toriaco tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno relativo alla protesta degli agricoltori contro gli speculatori del settore agricolo.
Secondo i dati forniti dalle associazioni agricole sono 27mila le procedure esecutive in provincia di Foggia per gli agricoltori che non ce la fanno a sostenere i costi di gestione. Il 50 per cento delle aziende agricole della Capitanata rischia il pignoramento.

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Protesta agricoltori Torremaggiore

Alla marcia per la dignità contadina va in onda l’invettiva. Gli agricoltori ce l’hanno con il mondo intero. Nel mirino ci sono gli «speculatori», laddove tra questi ai primi posti figurano i trasformatori di pasta, olio e vino. Ma l’elenco di chi ci marcia non finisce certo qui. Mediatori, camionisti, persino gli stessi agricoltori che si prestano a certi trucchetti come quello, antico come il cucco, di non redigere la bolla di accompagnamento per evadere il fisco, vengono messi alla gogna, per fortuna soltanto figurata.
Torremaggiore è l’epicentro della protesta, il punto di raccolta degli agricoltori dell’alto Tavoliere che ieri si sono ritrovati qui dopo il clamoroso annuncio di 11 sindaci che minacciano di dimettersi se il prefetto non firmerà il decreto d’ur – genza per la sospensione dei debiti agrari. La protesta diventa giorno dopo giorno sempre più pressante, aggressiva. Tra gli agricoltori c’è il rischio di infiltrazioni indesiderate, tra i manifestanti in marcia abbiano notato anche qualche facinoroso.
Situazione dunque potenzialmente esplosiva, come peraltro denunciato dai sindaci al prefetto nell’in – contro di venerdì scorso.
La prossima settimana sono già state programmate manifestazioni un po’ in tutti i comuni dell’alto Tavoliere. Domani i trattori entrano a San Severo, martedì di nuovo a Torremaggiore (dove il presidio dei mezzi agricoli davanti al Comune è fisso), San Paolo di Civitate e Casalvecchio.

Tavoliere Puglie

Qualche movimento si registra anche a Cerignola dove i locali comitati vogliono organizzare un corteo sempre per la prossima settimana.
Ieri sera la rabbia degli agricoltori si è riversata sulle varie iniziative di promozione del vino novello organizzate nei comuni dell’alto Tavoliere dove è concentrata la produzione vinicola più significativa della provincia. I manifestanti hanno occupato le aree allestite per la vendita del vino «nuovo», al grido di «via gli speculatori». «Come fate a vendere il vostro vino a 5 euro (a bottiglia: ndr), se da noi lo avete comprato a 13 euro il quintale?».


Crisi agricoltura:continua la protesta

7 Novembre 2009

Segnaliamo un articolo di Michele Toriaco pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno relativo alla protesta degli agricoltori sulla crisi del settore.

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Protesta agricoltori Torremaggiore

Posti di blocco alle porte della città e ronde anti-crumiraggio in campagna dove è in corso la raccolta delle olive: così gli agricoltori in sciopero da 2 giorni intendono affrontare la crisi del loro settore perché l’adesione della categoria sia la più massiccia e compatta possibile. Intanto carabinieri e polizia intensificano il controllo del territorio per prevenire eventuali momenti di tensione fra i manifestanti che hanno eletto il loro quartier generale su corso Matteotti e piazza della Repubblica sotto il Municipio dove il sindaco Alcide Di Pumpo, che ha incontrato una delegazione di agricoltori, ha proposto di istituire una speciale quanto improvvisata “unità di crisi”, allargata alla partecipazione dei colleghi sindaci dell’Alto Tavoliere e dei centri del Subappennino dauno settentrionale.

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Protesta agricoltori Torremaggiore

Lo scontento del mondo agricolo si accompagna ad uno sciopero in un settore dove è probabile che siano in atto subdole manovre speculative, ogni volta che gli agricoltori si apprestano ad avviare la raccolta dei prodotti: nelle scorse settimane durante la vendemmia ci si doleva per i prezzi dell’uva, oggi per quelli delle olive la cui raccolta è stata momentaneamente sospesa per la protesta. È anche e soprattutto in questo campo che si dovrebbero concentrare le attenzioni delle istituzioni alla ricerca di chiarezza: chi e come impone i prezzi di mercato per le produzioni? Ci sono controlli e chi li effettua? In una parola: ci vuole più trasparenza. Intanto assieme agli agricoltori scendono in campo anche sindacati e movimenti vari che così manifestano: «L’agricoltura meridionale sta morendo, sepolta da montagne di debiti, colpita da losche speculazioni con importazioni selvagge, soffocata da prezzi di fame per i produttori di grano, uva, olive e ortaggi e prezzi sempre più cari per i consumatori, dimenticata dal Governo che nella finanziaria non prevede nessun intervento per l’agricoltura».

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Protesta agricoltori Torremaggiore

E in più, anche «trascurata dalla Regione Puglia che ha ritardato l’emanazione dei Piani di sviluppo rurale e non emana alcun intervento di sostegno neanche per le calamità».
È ora di finirla e perciò chi protesta chiede al Governo, fra le altre cose anche : una moratoria delle passività con sospensione delle debitorie e concessione dei mutui decennali a tasso zero, un premio per il crollo dei prezzi dei prodotti, contributi previdenziali ridotti alla media europea, riduzione delle accise su carburanti agricoli, finanziamento del Fondo di solidarietà nazionale e la declaratoria dello stato di calamità.


8 novembre: ”NOVELLO AL CASTELLO”

5 Novembre 2009

Segue il comunicato stampa tratto dal sito istituzionale del Comune di Torremaggiore sull’edizione 2009 del Novello al Castello.

Come ogni anno dopo il 5 novembre entrano in commercio i vini novelli da non confondersi con i vini nuovi, ottenuti cioè con metodo tradizionale e tramite la fermentazione naturale dei mosti. Il vino novello, infatti, è ottenuto grazie a un procedimento detto “Macerazione Carbonica”. La “Macerazione Carbonica” aiuta la macerazione delle uve che, ancora intere, vengono collocate in vasche o silos a tenuta stagna e saturate con anidride carbonica. Quest’operazione crea all’interno della vasca un ambiente totalmente asfittico e induce le sostanze presenti sulle bucce delle uve a penetrare all’interno degli acini per ricavarne acqua ed ossigeno, questo meccanisco innesca un processo di fermentazione. A questo punto, dopo un certo periodo di tempo, le uve vengono convogliate in una pressa e pigiate, facendo così fuoriuscire un succo parzialmente dolce che concluderà la sua fermentazione in un nuovo contenitore. I Vini Novelli sono comunque dei vini con uno scarso contenuto alcolico e polifenolico ed hanno un’estrema semplicità nel loro profilo aromatico. I Vini Novelli hanno una durata molto scarsa, vanno cosumati subito, in pochi mesi, una forte sensibilità all’ossidazione ed una fragranza effimera, che tende ad esaurirsi nell’arco di un anno. Questo non vuol dire che non siano vini apprezzabili, anzi, le maggiori cantine in tutta Italia e non solo in Italia danno una grossa importanza alla nascita del Vino Novello come un’operazione di marketing importante per lanciare anche il resto della produzione successiva sul mercato.

VINO NOVELLO TORREMAGGIORE

L’Amministrazione Comunale di Torremaggiore, guidata da Alcide Di Pumpo, consapevole dell’importanza di questo momento, promuove anche quest’anno tramite l’assessore al ramo, Aurelio Marinelli, l’edizione 2009 di NOVELLO AL CASTELLO. Presso il Castello che fu dei “De Sangro” e nella suggestiva cornice della “Sala del Trono” domenica 8 novembre sarà possibile conoscere e degustare i vini novelli dell’annata 2009. Un primo appuntamento è previsto per le ore 18,00 (solo su prenotazione) per la presentazione dei vini novelli da parte dei vari produttori, un secondo appuntamento è poi previsto per le ore 19,00 con la degustazione dei vini esposti. L’appuntamento delle ore 19,00 è aperto al pubblico. Per chi vuole partecipare all’incontro delle 18 può prenotare presso l’ufficio Agricoltura del Comune di Torremaggiore.


Lavori bloccati alla Don Bosco, la ditta ricorre al Tar

31 Ottobre 2009

Apprendiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno che i lavori per la messa in sicurezza della Scuola Elementare San Giovanni Bosco di Torremaggiore si sono bloccati a causa di un ricorso effettuato da una ditta al TAR, segue l’articolo di Michele Toriaco.

Scuola elementare San Giovanni Bosco Torremaggiore

Sicurezza alla scuola elementare “San Giovanni Bosco”: il ricorso di una ditta «non invitata» dal Comune blocca la gara d’appalto in attesa che il 5 novembre si pronuncino i giudici del Tar del Lazio. La sospensione della procedura di aggiudicazione dei lavori è arrivata a poche ore dall’inizio della seduta della commissione di gara: tutto fermo perché una ditta, quella che ha presentato il ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, non sarebbe stata invitata dal Comune come invece è avvenuto per le altre concorrenti in lizza. Da qui la decisione di ricorrere al Tar del Lazio (baipassando il Tar della Puglia), evidentemente per chiedere e ottenere di essere ammessa alla gara per l’appalto dei lavori di adeguamento generale alla normativa in materia di sicurezza, igiene e agibilità, “grande manutenzione” de gli infissi e, finalmente dopo anni di attesa, anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche pro-disabili.
Come andrà a finire questa vicenda lo si saprà il 5 novembre prossimo, così come hanno spiegato in Municipio i componenti della commissione di gara. I lavori che adesso “aspettano” la decisione della magistratura amministrativa rivestono un’importanza enorme per la sicurezza degli ambienti scolastici, in un’istituto frequentato ogni giorno da alcune centinaia di persone fra alunni, docenti e personale amministrativo. E per di più quei lavori sono attesi da troppi anni per restare ancora confinati nel limbo delle aspettative. La gara d’appalto, dotata di un budget di 340mila euro, avrebbe dovuto svolgersi il 30 ottobre, l’amministrazione comunale Pdl per procedere all’apertura del cantiere ha ottenuto 292mila euro dalla Regione Puglia qualche mese fa.
Si tratta di un intervento approvato e finanziato con 292mila euro l’estate scorsa nell’ambito del cosiddetto “Patto per la sicurezza” siglato nel 2007 da Governo, Regioni ed enti locali, e finalizzato all’innalzamento del livello di sicurezza delle istituzioni scolastiche pubbliche e del miglioramento della qualità degli ambienti e delle strutture nelle quali è prestato il servizio scolastico. Adesso non resta che aspettare di conoscere la decisione dei giudici del Tar del Lazio, e poi se tutto filerà liscio anche e soprattutto l’esito della gara d’appalto e se il Comune intenda avviare subito l’apertura del cantiere nella scuola che da settembre è alle prese con il tradizionale svolgimento delle attività didattiche.


Bracciante picchia moglie:arrestato

31 Ottobre 2009

Apprendiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno che i Carabinieri di Torremaggiore hanno arrestato un bracciante accusato di maltrattamenti alla moglie, la vittima è stata medicata e guarirà entro due settimane. L’evento sarebbe accaduto durante il rientro a casa del bracciante, i vicini hanno chiamato i Carabinieri e i militari hanno provveduto all’arresto dello stesso.

Carabinieri Torremaggiore


Anche a Torremaggiore Telethon il 12 e 13 dicembre

26 Ottobre 2009

TELETHON TORREMAGGIORE

Apprendiamo dal sito istituzionale del Comune di Torremaggiore che anche quest’anno a Torremaggiore ci sarà la carovana di Telethon.

Dopo il successo ottenuto lo scorso anno, torna ancora una volta a Torremaggiore, la carovana di Telethon. A volerla fortemente gli organizzatori Rosalba Valente, Bruno Russo e Alfonso Borrelli che nei giorni scorsi hanno incontrato il Sindaco Alcide Di Pumpo e la Giunta comunale per far ripartire l’organizzazione dell’evento. L’anno scorso, grazie a tutte le iniziative che si sono svolte in città con al colalborazione dell’Amminsitrazione Comunale, di molte associazioni e movimenti, delle scuole, di singoli volontari e dello stesso comitato Telethon cittadino sono stati raccolti 6.000 euro che sono stati devoluti al fondo nazionale Telethon per la ricerca e la lotta alle malettie di origine genetica. “Quest’anno – hanno dichiarato gli organizzatori – ancora di più ci impegneremo per superare la somma raccolta lo scorso anno per dare ancora una volta un segnale forte proveniente dalla nostra Città sempre attenta e solidale”. L’Amministrazione Comunale attraverso il Sindaco ha dato pieno appoggio e patrocinio all’iziativa.


PREMIO PUGLIA 2009 ALLA MEMORIA PER NICOLA SACCO

21 Ottobre 2009

Segue un comunicato stampa ufficiale dell’Associazione Sacco E Vanzetti di Torremaggiore.

Il 23 ottobre 2009 alle ore 18:00 presso il “Teatro Del Fuoco” a Foggia, sarà consegnato dal Consiglio generale dei pugliesi nel mondo un premio alle memoria per Nicola Sacco l’anarchico italiano arrestato, processato e giustiziato sulla sedia elettrica negli Stati Uniti negli anni Venti, insieme a Bartolomeo Vanzetti. A ricevere il premio dello zio Nicola sarà la nipote Fernanda Maria Sacco e l’Associazione Sacco e Vanzetti di Torremaggiore.

Alla cerimonia parteciperà come ospite d’onore l’attore e regista Michele Placido che si esibirà in una delle sue perfomance artistiche.

Il Consiglio generale dei pugliesi nel mondo è un organismo della Regione Puglia composto da 60 rappresentanti delle comunità pugliesi in Europa, Nord America, Sud America, Africa e Australia e presieduto dal Presidente della Regione Nichi Vendola.

Link di approfondimento
http://www.torremaggiore.com/saccoevanzetti/


Comune: polemica sul via libera agli equilibri di bilancio

21 Ottobre 2009

Segnaliamo l’articolo di Michele Toriaco pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno in merito all’esito dell’ultimo consiglio comunale.

comune torremaggiore

Pochi consiglieri in aula: la maggioranza Pdl approva la verifica degli equilibri di bilancio, ma i consiglieri dell’opposizione Pd protestano e invocano l’annullamento della seduta, minacciando anche il ricorso al Tar Puglia. Ritengono che il Pdl abbia violato le norme dichiarando valida una seduta in seconda convocazione nella quale la maggioranza era presente con solo 6 consiglieri più il sindaco (in prima convocazione non si è raggiunto il numero legale perché mancavano 5 consiglieri di maggioranza). Per il Pd, che ha disertato l’aula, la seduta è da annullare perché per essere valida serviva la presenza di almeno 7 consiglieri, così come prescrive il Testo unico sull’ordinamento degli enti locali.
A giudizio del consigliere Enzo Quaranta (Pd), la maggioranza di centrodestra ha preso per buono il regolamento del consiglio comunale del 1995 per il quale è da ritenersi sufficiente la presenza di almeno 4 consiglieri per validare una seduta in seconda convocazione. Quella norma, però, sarebbe stata superata dal Testo unico emanato nel 2000 e pertanto il Pd lancia un ultimatum all’amministrazione comunale: se entro una settimana il presidente del consiglio (Giuseppe Nesta che peraltro era assente in aula) non annullerà in autotutela questa contestata seduta, il Pd presenterà un ricorso al Tribunale amministrativo regionale “per palese violazione di legge”.

bilancio torremaggiore

Si riaccende dunque la vecchia polemica sull’inter pretazione dei dispositivi di legge che regolano le riunioni del supremo organo amministrativo del Comune. In quella ultima contestata dal Pd, fra gli atti approvati dal centrodestra ci sono anche una variazione al bilancio che dovrebbe avviare l’iter di assunzione di 3 vigili urbani e la variante per la progettata nuova zona artigianale del Pip che ne riduce la superficie finale dagli iniziali 120 ettari a 30 dopo le prescrizioni della Regione Puglia.


Rapina alla BancApulia di Torremaggiore

19 Ottobre 2009

rapiba-bancapuliaEnnesima rapina in banca a Torremaggiore, sempre sfondando con un fuoristrada, questa volta è toccato alla filiale della BancApulia in pieno centro cittadino, subito dopo la chiusura delle casse.

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Segue l’articolo di Michele Toriaco tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 21 ottobre 2009 che spiega nel dettaglio la rapina avvenuta presso la Bancapulia di Torremaggiore.

Rapina con “spaccata” alla BancApulia di Torremaggiore: armati di mitraglietta e pistola i rapinatori portano via un bottino di circa 6mila euro.
L’azione criminosa è avvenuta alle 16 del pomeriggio (è durata otto minuti) in pieno centro urbano a pochi metri dal Municipio in piazza della Repubblica e sotto gli occhi di numerosi testimoni. Ad agire sarebbe stato un gruppo di almeno quattro persone che, secondo le prime testimonianze raccolte da carabinieri della locale stazione, della compagnia di San Severo e dalla polizia municipale intervenuti subito dopo il “colpo”, si è letteralmente scagliato contro una porta laterale dell’istituto di credito a bordo di un grosso fuoristrada. La tecnica utilizzata è quella classica della cosiddetta “spaccata”: viene adoperato come “ariete” un grosso automezzo per aprirsi un varco aggirando così l’ostacolo rappresentato dalle porte elettroniche d’ingresso anti-rapine. L’urto violento del fuoristrada, che è poi risultato rubato, ha scardinato la porta permettendo ai banditi di entrare in banca e minacciare gli impiegati fino a farsi consegnare il denaro in quel momento disponibile in cassa che, come detto ammonterebbe a circa 6mila euro.
Il direttore dell’istituto di credito, appena resosi conto di quanto stava accadendo, avrebbe anche tentato di telefonare ai carabinieri, ma è stato immediatamente bloccato da uno dei rapinatori sotto minaccia delle armi. Per fortuna nessuno dei presenti nei locali della banca, fra impiegati e clienti, si è fatto male, a parte il grande e comprensibile spavento. I rapinatori, stando a quel che si è appreso, parlavano italiano, almeno così è sembrato al personale della banca verso cui i banditi hanno pronunciato poche parole, giusto quelle necessarie a ribadire le proprie intenzioni già chiare dalla dinamica della loro azione criminosa.

Posto di blocco Torremaggiore Carabinieri

Da una prima ricostruzione fatta con il racconto e la testimonianza degli impiegati e di alcune persone che si trovavano in strada, sembra che dopo il colpo messo a segno i rapinatori sarebbero fuggiti a bordo di due scooter, peraltro risultati rubati pare a San Severo, lasciando il fuoristrada sul posto. I testimoni li avrebbero visti fuggire fra le vie del centro per poi dileguarsi verso la periferia. Posti di blocco sono stati effettuati in tutto l’Alto Tavoliere e lungo le principali vie di comunicazione. Ma dei banditi non sembra esserci alcuna traccia.
Questa rapina segue di pochi giorni un’altra spettacolare azione criminosa: il furto delle scalinate della storica cappella del Carmine nel cimitero di Torremaggiore, un atto spregevole che, facendo il paio con la rapina alla BancApulia, ha spinto il sindaco Alcide Di Pumpo ad intervenire decidendo di convocare un tavolo tecnico per la sicurezza, ricordando che comunque di recente il comando provinciale dei carabinieri ha deciso di potenziare l’organico della locale caserma dell’Arma e di intensificare la vigilanza in città. Cosa che sta per fare anche il Comune con l’imminente assunzione di altri tre vigili urbani che dovrebbero prendere servizio dal 1° novembre prossimo.


Sicurezza scuole:per la Don Bosco a fine mese inizio lavori

18 Ottobre 2009

Segnaliamo l’articolo di Michele Toriaco pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno dove a fine mese inizieranno i lavori per la messa in sicurezza della Scuola Elementare San Giovanni Bosco di Torremaggiore.

Scuola Elementare San Giovanni Bosco Torremaggiore
Fonte Foto Google Panoramio

Troppi rischi a scuola, il Comune adesso corre ai ripari: per i bambini e il personale scolastico delle elementari e materna “San Giovanni Bosco” si avvicina il giorno – 30 ottobre – in cui sapranno se e quando la loro scuola diventerà anche un cantiere edile per i lavori di adeguamento generale alla normativa in materia di sicurezza, igiene e agibilità, “g rande manutenzione” degli infissi e finalmente anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche pro-disabili. Al 30 ottobre 2009, infatti, l’amministrazione comunale Pdl ha fissato il giorno in cui, salvo imprevisti, sarà affidato l’appalto per un importo di 340mila euro. Si tratta di un intervento approvato e finanziato con 292mila euro l’estate scorsa dalla Regione Puglia nell’ambito del “Patto per la sicurezza” siglato nel 2007 da Governo, Regioni ed enti locali, e finalizzato all’innalzamento del livello di sicurezza delle istituzioni scolastiche pubbliche e del miglioramento della qualità degli ambienti e delle strutture nelle quali è prestato il servizio scolastico.Adesso non resta che aspettare di conoscere, oltre all’esito della gara d’appalto, anche se il Comune intende avviare subito l’apertura del cantiere nella scuola che da settembre è alle prese con il tradizionale svolgimento delle attività didattiche. Nel bando di gara è scritto che i lavori dovranno terminare entro 6 mesi dalla data di “consegna dell’appalto” alla ditta incaricata, un atto che di solito segue di pochi giorni l’esple tamento dell’iter burocratico.

Sito ufficiale della Scuola Elementare SG Bosco Torremaggiore