Crisi settore agricolo:cortei tutta la settimana

8 Novembre 2009

Pubblichiamo un articolo di Michele Toriaco tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno relativo alla protesta degli agricoltori contro gli speculatori del settore agricolo.
Secondo i dati forniti dalle associazioni agricole sono 27mila le procedure esecutive in provincia di Foggia per gli agricoltori che non ce la fanno a sostenere i costi di gestione. Il 50 per cento delle aziende agricole della Capitanata rischia il pignoramento.

protesta-02

Protesta agricoltori Torremaggiore

Alla marcia per la dignità contadina va in onda l’invettiva. Gli agricoltori ce l’hanno con il mondo intero. Nel mirino ci sono gli «speculatori», laddove tra questi ai primi posti figurano i trasformatori di pasta, olio e vino. Ma l’elenco di chi ci marcia non finisce certo qui. Mediatori, camionisti, persino gli stessi agricoltori che si prestano a certi trucchetti come quello, antico come il cucco, di non redigere la bolla di accompagnamento per evadere il fisco, vengono messi alla gogna, per fortuna soltanto figurata.
Torremaggiore è l’epicentro della protesta, il punto di raccolta degli agricoltori dell’alto Tavoliere che ieri si sono ritrovati qui dopo il clamoroso annuncio di 11 sindaci che minacciano di dimettersi se il prefetto non firmerà il decreto d’ur – genza per la sospensione dei debiti agrari. La protesta diventa giorno dopo giorno sempre più pressante, aggressiva. Tra gli agricoltori c’è il rischio di infiltrazioni indesiderate, tra i manifestanti in marcia abbiano notato anche qualche facinoroso.
Situazione dunque potenzialmente esplosiva, come peraltro denunciato dai sindaci al prefetto nell’in – contro di venerdì scorso.
La prossima settimana sono già state programmate manifestazioni un po’ in tutti i comuni dell’alto Tavoliere. Domani i trattori entrano a San Severo, martedì di nuovo a Torremaggiore (dove il presidio dei mezzi agricoli davanti al Comune è fisso), San Paolo di Civitate e Casalvecchio.

Tavoliere Puglie

Qualche movimento si registra anche a Cerignola dove i locali comitati vogliono organizzare un corteo sempre per la prossima settimana.
Ieri sera la rabbia degli agricoltori si è riversata sulle varie iniziative di promozione del vino novello organizzate nei comuni dell’alto Tavoliere dove è concentrata la produzione vinicola più significativa della provincia. I manifestanti hanno occupato le aree allestite per la vendita del vino «nuovo», al grido di «via gli speculatori». «Come fate a vendere il vostro vino a 5 euro (a bottiglia: ndr), se da noi lo avete comprato a 13 euro il quintale?».


Crisi agricoltura:continua la protesta

7 Novembre 2009

Segnaliamo un articolo di Michele Toriaco pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno relativo alla protesta degli agricoltori sulla crisi del settore.

protesta-01

Protesta agricoltori Torremaggiore

Posti di blocco alle porte della città e ronde anti-crumiraggio in campagna dove è in corso la raccolta delle olive: così gli agricoltori in sciopero da 2 giorni intendono affrontare la crisi del loro settore perché l’adesione della categoria sia la più massiccia e compatta possibile. Intanto carabinieri e polizia intensificano il controllo del territorio per prevenire eventuali momenti di tensione fra i manifestanti che hanno eletto il loro quartier generale su corso Matteotti e piazza della Repubblica sotto il Municipio dove il sindaco Alcide Di Pumpo, che ha incontrato una delegazione di agricoltori, ha proposto di istituire una speciale quanto improvvisata “unità di crisi”, allargata alla partecipazione dei colleghi sindaci dell’Alto Tavoliere e dei centri del Subappennino dauno settentrionale.

protesta-02

Protesta agricoltori Torremaggiore

Lo scontento del mondo agricolo si accompagna ad uno sciopero in un settore dove è probabile che siano in atto subdole manovre speculative, ogni volta che gli agricoltori si apprestano ad avviare la raccolta dei prodotti: nelle scorse settimane durante la vendemmia ci si doleva per i prezzi dell’uva, oggi per quelli delle olive la cui raccolta è stata momentaneamente sospesa per la protesta. È anche e soprattutto in questo campo che si dovrebbero concentrare le attenzioni delle istituzioni alla ricerca di chiarezza: chi e come impone i prezzi di mercato per le produzioni? Ci sono controlli e chi li effettua? In una parola: ci vuole più trasparenza. Intanto assieme agli agricoltori scendono in campo anche sindacati e movimenti vari che così manifestano: «L’agricoltura meridionale sta morendo, sepolta da montagne di debiti, colpita da losche speculazioni con importazioni selvagge, soffocata da prezzi di fame per i produttori di grano, uva, olive e ortaggi e prezzi sempre più cari per i consumatori, dimenticata dal Governo che nella finanziaria non prevede nessun intervento per l’agricoltura».

protesta-03

Protesta agricoltori Torremaggiore

E in più, anche «trascurata dalla Regione Puglia che ha ritardato l’emanazione dei Piani di sviluppo rurale e non emana alcun intervento di sostegno neanche per le calamità».
È ora di finirla e perciò chi protesta chiede al Governo, fra le altre cose anche : una moratoria delle passività con sospensione delle debitorie e concessione dei mutui decennali a tasso zero, un premio per il crollo dei prezzi dei prodotti, contributi previdenziali ridotti alla media europea, riduzione delle accise su carburanti agricoli, finanziamento del Fondo di solidarietà nazionale e la declaratoria dello stato di calamità.


8 novembre: ”NOVELLO AL CASTELLO”

5 Novembre 2009

Segue il comunicato stampa tratto dal sito istituzionale del Comune di Torremaggiore sull’edizione 2009 del Novello al Castello.

Come ogni anno dopo il 5 novembre entrano in commercio i vini novelli da non confondersi con i vini nuovi, ottenuti cioè con metodo tradizionale e tramite la fermentazione naturale dei mosti. Il vino novello, infatti, è ottenuto grazie a un procedimento detto “Macerazione Carbonica”. La “Macerazione Carbonica” aiuta la macerazione delle uve che, ancora intere, vengono collocate in vasche o silos a tenuta stagna e saturate con anidride carbonica. Quest’operazione crea all’interno della vasca un ambiente totalmente asfittico e induce le sostanze presenti sulle bucce delle uve a penetrare all’interno degli acini per ricavarne acqua ed ossigeno, questo meccanisco innesca un processo di fermentazione. A questo punto, dopo un certo periodo di tempo, le uve vengono convogliate in una pressa e pigiate, facendo così fuoriuscire un succo parzialmente dolce che concluderà la sua fermentazione in un nuovo contenitore. I Vini Novelli sono comunque dei vini con uno scarso contenuto alcolico e polifenolico ed hanno un’estrema semplicità nel loro profilo aromatico. I Vini Novelli hanno una durata molto scarsa, vanno cosumati subito, in pochi mesi, una forte sensibilità all’ossidazione ed una fragranza effimera, che tende ad esaurirsi nell’arco di un anno. Questo non vuol dire che non siano vini apprezzabili, anzi, le maggiori cantine in tutta Italia e non solo in Italia danno una grossa importanza alla nascita del Vino Novello come un’operazione di marketing importante per lanciare anche il resto della produzione successiva sul mercato.

VINO NOVELLO TORREMAGGIORE

L’Amministrazione Comunale di Torremaggiore, guidata da Alcide Di Pumpo, consapevole dell’importanza di questo momento, promuove anche quest’anno tramite l’assessore al ramo, Aurelio Marinelli, l’edizione 2009 di NOVELLO AL CASTELLO. Presso il Castello che fu dei “De Sangro” e nella suggestiva cornice della “Sala del Trono” domenica 8 novembre sarà possibile conoscere e degustare i vini novelli dell’annata 2009. Un primo appuntamento è previsto per le ore 18,00 (solo su prenotazione) per la presentazione dei vini novelli da parte dei vari produttori, un secondo appuntamento è poi previsto per le ore 19,00 con la degustazione dei vini esposti. L’appuntamento delle ore 19,00 è aperto al pubblico. Per chi vuole partecipare all’incontro delle 18 può prenotare presso l’ufficio Agricoltura del Comune di Torremaggiore.


Comunicato MDC:Sciopero agricoltura

31 Ottobre 2009

Segue il comunicato stampa ufficiale del Movimento per i Diritti della Capitanata in merito allo sciopero del settore agricolo locale previsto per il prossimo 3 novembre 2009 a Foggia.

MDC Torremaggiore

Agricoltori, Cittadini,
l’agricoltura meridionale sta morendo!
Sepolta da montagne di debiti.
Colpita da losche speculazioni con importazioni selvagge,
Soffocata da prezzi di fame per i produttori di grano, uva, olive e ortaggi e prezzi sempre più cari per i consumatori .
Dimenticata dal Governo che nella finanziaria non prevede nessun intervento per l’agricoltura.
Trascurata dalla Regione Puglia che ha ritardato l’emanazione dei PSR e non emana alcun intervento di sostegno neanche per le calamità.
A questo calvario, Noi diciamo BASTA!
Uniti, tutti, SCENDIAMO IN PIAZZA!

Sciopero agricoltura

MARTEDI’ 3 NOVEMBRE

FOGGIA

SCIOPERO DELL’AGRICOLTURA

Per rivendicare il ruolo primario dell’agricoltura nell’economia meridionale
chiediamo
– Moratoria delle passività con sospensione delle debitorie e concessione dei mutui decennali a tasso zero con garanzia ISMEA;
– Premio de minimis per il crollo dei prezzi dei prodotti;
– Contributi previdenziali ridotti alla media europea;
– Riduzione delle accise su carburanti agricoli;
– Finanziamento del Fondo di Solidarietà Nazionale;
– Declaratoria dello stato di calamità.

Queste le rivendicazioni dell’Agricoltura al Governo, alla Regione Puglia e all’Unione Europea per le quali decretiamo lo stato di agitazione permanente degli Agricoltori fino a quando non saranno accolte!
Foggia, 29/10/2009

IL MOVIMENTO PER I DIRITTI DELLA CAPITANATA CONDIVIDE I MOTIVI DELL’AGITAZIONE ED INVITA TUTTI A PARTECIPARE.


Crisi mercato vitivinicolo:chiesto incontro al Mipaf

6 Ottobre 2009

Segue il comunicato stampa tratto dal sito istituzionale del Comune di Torremaggiore (FG) sull’incontro chiesto chiesto dall’Assessore Marinelli al Ministero delle Politiche Agricole in merito alla crisi del settore vitivinicolo.

Uva Torremaggiore

Alcuni articoli apparsi nelle settimane scorse sui maggiori quotidiani italiani lasciano intendere che il 2009 sarà un’ottima annata per il vino, con una discesa del 1% della produzione in ettolitri e la raccolta, ancora in corso, di 65 milioni di quintali in tutta Italia. Il prodotto dovrebbe essere di grande qualità stando ai dati provenienti dalla vendemmia ancora in corso. Sempre negli stessi articoli si lasciava intendere che nel mentre i francesi devono diminuire i volumi della produzione dello champagne, ad esempio, gli italiani possono permettersi il lusso di raddoppiare la produzione di bottiglie del Franciacorta. Il mercato europeo del vino tiene e si registrano degli incrementi delle esportazioni dall’Italia verso la Germania, mentre ci sono dei cali di vendita negli Stati Uniti dove la domanda è scesa del 14%. C’è da dire inoltre, che l’export sta perdendo di valore sopratutto in termini di fatturato grazie a un calo sensibile dei prezzi dovuto alla crisi più generalizzata dell’intera economia che ha pervaso il mondo. Il vino rosso da tavola ha perso il 23% del suo valore, i rossi DOC e DOCG sono scesi del 14%. Intanto la concorrenza australiana, cinese, cilena e indiana ha affilato le armi e mette sempre di più in difficoltà, dal punto di vista del prezzo e delle vendite, i vini italiani. Con il mercato americano sofferente e con quello italiano non eccezionale l’unica proposta che fanno i grandi produttori e/o imbottigliatori è di tenere basso il prezzo per tentare di far ripartire il mercato d’oltreoceano.I produttori di Torremaggiore, e non solo, sono in ginocchio con un prezzo dell’uva bassissimo o, addirittura non definito all’atto del conferimento. Come si fa in questo scenario ad essere ottimisti è una domanda che l’Assessore all’Agricoltura della Città di Torremaggiore, Aurelio Marinelli, girerebbe volentieri a coloro i quali parlano di “una vendemmia che rilancia il vino”.

campagna torremaggiore

“L’economia cittadina e più in generale della nostra zona e dell’intera Puglia – ha dichiarato l’Assessore – si basa in gran parte sull’agricoltura. Lasciare questo importante settore nell’incertezza e, addirittura nell’impossibilità di coprire finanche i costi è una cosa che non ci possiamo permettere. Per affrontare queste tematiche ho chiesto al Sottosegretario alle Politiche Agricole On. Antonio Buonfiglio un incontro e, nel caso fosse possibile, di organizzare su Torremaggiore, con i produttori, un momento di confronto per approfondire queste problematiche”.
E’ un tema quello del prezzo dei prodotti agricoli che si ripete ogni anno con maggiore o minore intensità, ma che va affrontato. Nelle prossime settimane l’Amministrazione Comunale, guidata da Alcide Di Pumpo, si adopererà per organizzare questo incontro anche nell’avvicinarsi della campagna olivicola che non si preannuncia differente da quella vitivinicola.


ConsiatTorremaggiore:incontro sull’agricoltura biologica

29 Settembre 2009

Apprendiamo dal sito Zeroventiquattro.it che domani presso la Sala Convegni del CONSIAT – Centro Direzionale per l’Agricoltura di Torremaggiore, all’interno della zona PIP di via San Severo alle ore 17,30 un incontro tecnico organizzato dalla Città di Torremaggiore e dallo sportello tecnico regionale Life Natura “Fortore”. Durante l’incontro si discuteranno le attuali problematiche inerenti il comparto dell’agricoltura biologica.

Consiat Torremaggiore

In particolare si farà riferimento alla normativa inerente le modalità per inoltrare le domande per la concessione di aiuti previsti dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Puglia inerenti l’Agricoltura Biologica in attuazione del Reg. (CE) 834/2007 e s.m.i. Tale normativa, ad oggi, non favorisce le aziende medio-piccole in quanto le aziende agricole non saranno più in grado di accedere al prossimo piano quinquennale di finanziamenti per effetto del vincolo di coltivazione che fissa la superficie minima accorpata per le aree rurali ad agricoltura intensiva specializzata ad ettari 15 per le colture arboree ed ettari 30 per le colture erbacee, clausola prevista solo dalla Regione Puglia. L’incontro vuole essere un momento di confronto al fine di valutare, tenendo conto dei nuovi modelli di consumo dei prodotti agroalimentari (farmers market, pick your own, filiera corta e altro ancora), una serie di azioni da promuovere in materia e per formalizzare un documento condiviso da fa pervenire all’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia affinché possa rivalutare la normativa vigente con la riduzione della soglia di superficie minima obbligatoria e, pertanto, favorire l’accesso delle imprese agricole ai programmi futuri già fortemente penalizzate da una crisi di settore ormai strutturale.

Sito di riferimento www.consiat.it


Bruciatura stoppie: le regole regionali antincendio

31 Agosto 2009

Bruciatura stoppie

L’assessorato alle Risorse Agroalimentari ricorda che la Regione ha disciplinato la pratica della bruciatura delle stoppie con legge e con il il Decreto del Presidente della Giunta “Dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi, con il quale è stato decretato, nel periodo dal 15 giugno al 15 settembre 2009, lo stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi per tutte le aree boscate, cespugliate o arborate. Le novità relative alla bruciatura delle stoppie sono le seguenti: – È stato fatto divieto, dal 15 giugno al 15 settembre 2009, di accendere fuochi nelle aree boschive e di bruciare le stoppie o altri residui colturali nelle aree ad esse immediatamente adiacenti, ovvero nella fascia che dista almeno 100 metri dalle aree in questione (boschi, pascoli ed incolti) inclusa la fascia di protezione. – Le precese “o fasce protettive” devono essere realizzate lungo il perimetro degli appezzamenti coltivati a cereali, prontamente a conclusione della mietitrebbiatura; dette precese devono essere larghe, ordinariamente, almeno 10 metri.

Bruciatura delle stoppie

Tale larghezza deve essere di almeno 15 metri lungo i confini che distano meno di cento metri dalle superfici boscate, rimboschite, cespugliate, a macchia mediterranea, a coltura arborea, nonché da terreni incolti. I proprietari ed i conduttori, ovvero, le persone che conducono il fondo a seminativo. – che vogliono accendere le stoppie sono tenuti a darne comunicazione 7 giorni prima al Comando di Polizia Municipale del Comune in cui ricadono i terreni. – È fatto divieto assoluto di bruciare le stoppie nelle aree ZSC (Zone Speciali di Conservazione). Allo stato attuale nella Regione Puglia sono delimitate unicamente aree SIC e ZPS e non sono delimitate aree ZSC. – I proprietari ed i conduttori di terreni incolti (ad eccezione dei pascoli permanenti, che comunque non sono dissodabili) o di terreni a riposo hanno il divieto assoluto di bruciare la vegetazione spontanea ed hanno l’obbligo di realizzare fasce protettive di almeno 10 metri lungo il perimetro del terreno. A tutt’oggi, permane: 1. la possibilità di bruciare le stoppie dal 1° settembre nelle aree SIC e ZPS e dal 1° agosto in tutte le altre aree;
2. la possibilità di bruciare prima del 1° agosto nel caso in cui l’imprenditore agricolo debba realizzare, su superfici irrigabili, una coltura in secondo raccolto, previa autorizzazione del Sindaco del Comune del quale agro ricadono i terreni. Nel caso di ricorso alla pratica della bruciatura delle stoppie deve essere attuato almeno uno degli interventi alternativi previsti dalla “condizionalità”, ovvero: – la letamazione o altro tipo di concimazione organica; – la semina su sodo; in alternativa, nel caso in cui l’azienda non è dotata di seminatrice ad hoc, è consentito effettuare un’erpicatura superficiale seguita da semina con seminatrice tradizionale; – il sovescio di colture miglioratrici nell’annata successiva.

Fonte Regione Puglia


Operazione strade urbane e rurali sicure a Torremaggiore

12 Agosto 2009

L’Amministrazione Comunale ha deciso tra settembre ed ottobre 2009 di intervenire per migliorare la viabilità delle strade rurali ed urbane di Torremaggiore, a seguìto del pessimo stato in cui versano le arterie principali.

Si inizierà dal rifacimento di Viale Aldo Moro, Via Gorizia e Via De Nicola, ed in collaborazione con l’Ente Acquedotto Pugliese si provvederà alla sistemazione delle strade del Rione San Matteo a causa  degli interventi  mirati alla sistemazione della  fogna nera effettuati dall’ Ente negli ultimi tempi. Successivamente è prevista la sistemazione del manto stradale delle vie rurali dell’agro di Torremaggiore. Il tutto si apprende dal sito ufficiale del Comune di Torremaggiore.

Strade campagne Torremaggiore


Frana a Carlantino,isolata la Diga

6 Maggio 2009

Segue l’articolo tratto da TavoliereWeb in merito alla frana che è stata riscontrata a Carlantino che ha momentaneamente isolato il raggiugimento alla Diga di Occhito.

Diga occhito Fonte www.torremaggiore.com

Per raggiungere Carlantino c’è una sola strada, le piogge incessanti degli ultimi giorni hanno provocato una frana.

A circa un chilometro dallo sbarramento artificiale del fiume Fortore, un tratto di strada lungo 50 metri è sprofondato di un metro e mezzo risucchiando la carreggiata. Ne dà notizia il sindaco di Carlantino, Vito Guerrera.

I dipendenti del Consorzio di Bonifica di Capitanata, addetti al controllo e alla sicurezza dell’invaso, raggiungono il loro posto di lavoro a piedi, con tutti i rischi ad esso connessi.

Il Genio Civile di Foggia, comunque, ha già provveduto ad effettuare un sopralluogo per valutare l’entità e la pericolosità del fenomeno.


Consorzio Bonifica:stagione irrigua 2009

22 Aprile 2009

Seguono due comunicati del Consorzio per la bonifica della Capitanata per la stagione irrigua 2009

Tavoliere Capitanata

Consorzio per la bonifica della Capitanata

Comprensorio irriguo FORTORE

STAGIONE IRRIGUA 2009

Distretti 1, 2/A, 2/B, 2/C, 5/A, 5/B, 6/A, 6/B (comizi dall’1 al 25, dal 27 al 31 e dal 37 al 54), 8, 9 (comizi dall’1 al 38, dal 42 al 75, 77 e

78), 10/A, 10/B, 10/C, 10/D, 11, 12 e 13

SI COMUNICA

- che la stagione irrigua 2009 ha inizio il prossimo 15 aprile, nei limiti posti dagli impianti irrigui consortili e dalla praticabilità dei terreni, e termina il 30 novembre 2009 o prima di tale data in caso di esaurimento della risorsa idrica disponibile a scopo irriguo;

- che gli impianti irrigui consortili sono alla domanda, ma il Consorzio si riserva di istituire turni ed orari di distribuzione giornaliera, se si dovesse presentare la necessità;

- che la dotazione è di  2.050 mc/ha;

- che il contributo di utenza, salvo conguaglio, è il seguente, con riduzione del 30% per i prelievi da manufatti con consegna senza pressione:

§ 0,12 €/mc per la dotazione;

§ 0,18 €/mc per la quantità di acqua da  2.051 mc/ha a  2.500 mc/ha;

§ 0,24 €/mc per la quantità di acqua da  2.501 mc/ha a  3.000 mc/ha;

§ 0,36 €/mc per la quantità di acqua superiore a 3.000 mc/ha;

- che  per l’irrigazione della bietola a semina primaverile si applica il contributo di utenza  di 0,09 €/mc, salvo conguaglio, per la quantità di  2.050 mc/ha relativamente alla superficie ammessa, dietro domanda da redigere su apposito modello disponibile presso gli uffici consortili periferici e da presentare al Consorzio improrogabilmente entro il 30 giugno 2009, allegando copia del contratto di coltivazione stipulato con lo zuccherificio;

- che le domande degli utenti interessati al coacervo dei consumi devono essere presentate al Consorzio entro e non oltre il 30 giugno 2009;

- che non si procede alla distribuzione idrica per i consorziati che non hanno versato i contributi consortili; le spese concernenti il ripristino della distribuzione sono di € 93,00 per ogni gruppo di consegna;

- che nel caso in cui sia posto in essere qualunque atto che renda irregolare il prelievo di acqua, ivi compresa l’ipotesi di impedimento al personale consortile di eseguire interventi di qualsiasi tipo sugli impianti irrigui, si provvede alla immediata sospensione della distribuzione idrica e si  determina il consumo in base alla superficie servita e alla coltura praticata, come stabilito dal piano di distribuzione irrigua 2009; al predetto consumo si applica il contributo di  0,36 €/mc.

SI RICORDA

- che l’acqua distribuita dal Consorzio non è potabile;

- che il Consorzio, quando sia necessario per cause di forza maggiore o esigenze di funzionamento, può ridurre o sospendere temporaneamente la distribuzione irrigua, senza che chiunque abbia diritto ad indennizzo o risarcimento a qualsiasi titolo;

- che il prelievo da parte degli utenti non deve superare le 16 ore giornaliere;

- che la saracinesca  del gruppo  di  consegna meccanico,  durante il prelievo,  deve essere completamente aperta;

- che gli utenti sono tenuti a prestare la loro collaborazione per prevenire o segnalare eventuali danni agli impianti ed ai materiali consorziali e devono conservare funzionanti i gruppi di consegna meccanici o elettronici, nonché le tessere di prelievo, comunicando tempestivamente al personale addetto gli eventuali guasti ed acquisendo la prova di tale segnalazione;

- che qualsiasi atto o fatto dannoso per le apparecchiature, per l’impianto e per la distribuzione (ad es. allacciamenti non consentiti, quali quelli con motopompe, ecc.), comporta l’applica­zione delle sanzioni previste dal Regolamento irriguo fino alla sospensione della distribuzione e la denuncia all’Autorità Giudizia­ria, ove il fatto costituisca reato;

-che, ove i gruppi di consegna meccanici siano al servizio di più utenti, questi dovranno comunicare agli uffici competenti per distretto irriguo, entro il 10 settembre 2009, i propri consumi effettuati  fino al 31 agosto 2009 ed entro il 20 dicembre 2009 i propri eventuali consumi finali. Dette dichiarazioni, da eseguire anche in caso di mancato prelievo, saranno accettate salvo verifica;

- che tutti i consumi sono accertati dagli uffici in base alle letture dei contatori. Per i gruppi di consegna multiutenti, nel caso ci sia discordanza tra i consumi dichiarati e quelli registrati dai contatori o in mancanza di dichiarazione entro le date indicate, i consumi saranno determinati d’ufficio in base alle superfici servite e alle colture praticate, tenendo a base di calcolo i  quantitativi di acqua delle colture previsti dal piano di distribuzione irrigua 2009;

- che in caso di anomalo funzionamento della componente elettronica dei gruppi di consegna automatizzati o delle relative tessere di prelievo, i consumi sono accertati in base alla registrazione effettuata dal contatore meccanico dei gruppi medesimi;

- che qualora si verifichi l’irregolare funzionamento per causa accidentale del gruppo di consegna o di sue parti, ivi compreso il contatore, il consumo è determinato in base alla superficie servita ed alla coltura praticata, tenendo a base di calcolo la quantità di acqua prevista per le singole colture dal piano di distribuzione irrigua 2009;

- che per prelevare acqua, i consorziati che non l’abbiano già fatto, devono sottoscrivere domanda di utenza presso i competenti uffici consortili periferici sotto indicati e ritirare la tessera elettronica di prelievo per i gruppi automatizzati (distretto 2/B: comizi 1, 2, 3, 4, 22, 23, 24, 25, 26, 32 e 33, distretto 2/C e distretti 9, 10A, 10B, 10C, 10D e 11 per la parte attrezzata);

- che per i prelievi di acqua effettuati senza l’apposita domanda di utenza, fatte salve le sanzioni previste dal vigente Regolamento irriguo, si applica il contributo di utenza di  0,36 €/mc per l’intero consumo effettuato;

- che gli utenti, i cui terreni sono serviti da gruppi di consegna elettronici, possono ottenere l’assegnazione della dotazione idrica 2009 recandosi presso i predetti uffici consortili .

SI INVITANO

gli utenti che utilizzano acqua prelevata da pozzi, a dichiarare per iscritto ai competenti uffici consortili periferici, entro il 30 giugno 2009, tale utilizzo, per fornire in via preventiva elementi utili nel caso sia necessario riscontrare l’esatta determinazione dei consumi effettuati sugli impianti di irrigazione gestiti dal Consorzio. Qualora non sia prodotta tale dichiarazione, in sede di eventuale richiesta di riesame della determinazione del consumo non può essere eccepito dall’utente l’utilizzo di acqua da pozzo.

Gli uffici consortili periferici ricevono dal lunedì al venerdì  dalle ore 9:00 alle ore 13.00  e sono i seguenti:

§ distretti 1-2/A-2/B: Impianto in località Renzulli, agro di Castelnuovo della D. (FG) – tel. 0882/391957;

§ distretti 5/A-2/C:  “Torrino P1” in località Sabatella, agro di San Severo (FG) – tel. 335/1374542;

§ distretto 6/A:  “Campo Sperimentale Fortore”, agro di San Severo (FG), SS. 16 km 657 – tel. 0882/379826 -335/7614002;

§ distretto 6/B:  “Torrino P2” in località Vaccarella, agro di Foggia – tel. 336/203358;

§ distretto 8:   Impianto in località Vaccareccia, agro di Lesina (FG), strada S. Paolo di C. – Ripalta – tel. 0882/991964;

§ distretti  9-10/AB-10/CD: Impianto in località Tre Titoli, agro di S. Paolo di C. (FG), SS. 16 bis km 629 – tel. 0882/997973;

§ distretto 11:  San Severo (FG), via Croce Santa, 48 – tel. 0882/375985;

§ distretti  5/B-12-13: “Torrino  P3” – tratturo Castiglione, agro di Foggia – tel. 0881/682492- 0881/772078.

Il Presidente

PasqualeGentile

Link di riferimento

http://www.consorzio.fg.it