Aspettando il ballottaggio,corsa alle alleanze decisive per governare

Pubblichiamo un articolo di Michele Toriaco tratto dalla Gazzetta del Mezzogiorno che dopo una analisi del voto del 28-29 marzo 2010 delinea i probabili scenari futuri.

BALLOTTAGGIO TORREMAGGIORE

Per il turno di ballottaggio, in programma domenica 11 aprile, si prospettano al momento due scenari: uno fra i candidati sindaci in corsa, Leonardo De Vita (centrodestra) e Vincenzo Ciancio (centrosinistra) potrebbe “apparentarsi” con il gruppo della ex candidata sindaco, Mina Leccese, esclusa dalla gara ma ora probabile ago della bilancia sull’esito del secondo e definitivo round elettorale. Per legge l’eventuale apparentamento, cioè il collegamento fra liste separate al primo turno, deve essere formalizzato e ufficializzato entro la domenica di Pasqua all’ufficio elettorale del Comune. Soltanto poche ore quindi per sapere se e chi dei due candidati sindaci, De Vita e Ciancio, siglerà l’accordo con la Leccese che a sua volta potrebbe anche rifiutare una simile proposta. C’è da dire che con la Leccese suffragata dal 14.8 per cento dell’elettorato, un eventuale apparentamento gioverebbe in teoria più a Ciancio che ha ottenuto il 36.2 per cento di preferenze contro il 47.9 di De Vita. Questo sul piano numerico, mentre su quello politico resta da vedere come si comporterebbe l’Udc che per lungo tempo è stata alleata dell’ex sindaco Alcide Di Pumpo.

fontana piazza giovanni paolo II torremaggiore

E poi non va ignorato un dato che potrebbe rimettere tutto in discussione subito dopo il ballottaggio, qualora vincesse Ciancio: al primo turno le liste collegate con De Vita hanno ottenuto più del 50 per cento e quindi sarebbero già disponibili per il centrodestra almeno 11 dei 20 seggi in consiglio. Questo dato, conosciuto come “meccanismo del sindaco con maggioranza di segno contrario” (o “anatra zoppa”), potrebbe vanificare già in partenza ogni tentativo di apparentamento fra Ciancio e Leccese.In attesa di conferme su tutto dalla commissione elettorale, tra promossi e bocciati dovrebbero esserci molte facce nuove nel consiglio comunale. In corsa su due fronti, l’ex sindaco Alcide Di Pumpo non ce l’ha fatta: candidato consigliere alla Regione e al Comune ne resta fuori. Bocciati anche gli ex assessori Enrico Veneziano (vicesindaco), Nicola Matarese e Nicola Valente, gli ex consiglieri Michele Lamonica, Marcello Antonucci, Paolo Croce, Matteo De Simone, Orazio Garofalo, Raffaele Carone e Michele Pontonio. Gli 11 probabili consiglieri del centrodestra dovrebbero essere Valerio Zifaro, Pasquale Monteleone, Marco Faienza, Anna Lamedica, Raffaele De Santis, Nicola Cirignano, Roberto D’Amore, Livio Nesta, Emilio Manzelli, Raffaele Manna e Domenico Di Pumpo.

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