Ignoti bruciano ambulanza davanti all’ospedale

Segue articolo di Stato Quotidiano relativo all’incendio di un’ambulanza in dotazione alla Sanità Service presso l’Ospedale Civile “San Giacomo” di Torremaggiore.

“All’alba dello scorso sabato 29 maggio, a Torremaggiore, ignoti hanno dato fuoco ad una autoambulanza in dotazione alla ‘Sanitaservice’ dinanzi all’Ospedale locale. Fortunatamente, in quel momento nessuno era a bordo del mezzo, comunque si è rischiata la strage, considerato il luogo in cui l’attentato è avvenuto e la presenza di bombole di ossigeno a bordo”. Lo denuncia, in una nota, il consigliere regionale del gruppo “Sinistra Ecologia e Libertà”, Arcangelo Sannicandro. “Non sembrano esserci dubbi sulla matrice del gesto – spiega – considerato il clima che in questi mesi è stato costruito attorno alla nascita di ‘Sanitaservice’, sfociato spesso e volentieri anche in episodi di violenza fisica, oltre che di vandalismo su beni in dotazione all’azienda”.
“Probabilmente – prosegue – c’era da aspettarselo che, laddove non si fosse riusciti con campagne di stampa montate da compiacenti e sedicenti quotidiani locali, laddove neanche il ricorso ad ogni tipo di istanza giuridico-legale fosse stato d’aiuto, il ricorso alla violenza avrebbe potuto costituire il colpo di coda di chi ancora non si rassegna che ‘la festa è finita’”. “Coloro i quali avevano in pugno le vite degli oltre 800 lavoratori liberati dall’internalizzazione, ricattandoli e sottopagandoli per anni, non hanno mai fatto mistero – continua il consigliere regionale – che questa operazione di igiene pubblica andava impedita con ogni mezzo. Ed ogni mezzo hanno usato: hanno intimorito i lavoratori che passavano in ‘Sanitaservice’”. “Hanno poi chiesto loro il ‘risarcimento danni’ – chiarisce – per aver loro sottratto la possibilità di sfruttarli. Hanno comprato intere pagine di giornali, in alcuni casi, forse, proprio i giornali, per vomitare livore nei confronti della Giunta Vendola, hanno adito le vie legali in tutte le sedi a loro disposizioni”. “Risultato?”, domanda Sannicandro. “La Giunta Vendola ha deciso di andare avanti, i lavoratori hanno capito che l’unica via d’uscita dal ricatto fosse quella di accelerare i tempi delle internalizzazioni, ma soprattutto la legittimità dell’operazione Sanitaservice è stata sancita da ogni tribunale al quale era stato fatto ricorso”. Per l’esponente Sel: “Cosa rimaneva, dunque, se non la violenza ed il vero e proprio ‘terrore’? Effettivamente era da attendersi un atto del genere”. “Ecco perché – conclude – si chiede alle forze di pubblica sicurezza di indagare celermente ed approfonditamente sugli autori del vile gesto, ribadito che lavoratori, istituzioni, Regione Puglia e tutti i cittadini saranno vigili in difesa di un ‘bene comune’ come la Sanitaservice e che il processo di internalizzazione non solo è ormai irreversibile, ma è in continua fase di ampliamento, su tutto il territorio regionale”.

Una risposta a Ignoti bruciano ambulanza davanti all’ospedale

  1. vicerè scrive:

    bruciare un’ambulanza, che può servire a tutti noi, è un atto da rozzi, incivili e delinquenti!

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