Chiusura Pronto Soccorso Torremaggiore:interviene Cecchino Damone a difesa del provvedimento dell’ ASL e chiede alla classe dirigente locale di eleborare contro-proposte

Segue comunicato stampa tratto dal sito del consigliere regionale sanseverese di opposizione dott. Francesco Damone Presidente del Gruppo Consiliare La Puglia prima di tutto, relativo alla chiusura del Pronto Soccorso di Torremaggiore.

damone francesco san severo torremaggiore sanità

La Direzione Generale dell’Azienda Sanitaria di Foggia con provvedimento con decorrenza 12 luglio 2010 ha finalmente trasferito 3 medici del Pronto Soccorso di Torremaggiore a quello di San Severo e 1 a quello di Lucera.Finalmente si è dato l’avvio ad una soluzione al servizio del Pronto Soccorso del Presidio ospedaliero di San Severo.

Presidio Ospedalierio "Teresa Masselli Mascia" San Severo (FG)

D’altra parte il Comune di Torremaggiore non avrà alcuna carenza o sottrazione di servizio perché rimane il punto di pronto intervento e la guardia medica che senz’altro potranno assicurare il servizio sin qui eseguito.
Infatti la gran parte dei soggetti che si recano al Pronto soccorso di Torremaggiore venivano trasferiti a quello di San Severo con un aggravio di affollamento presso quella struttura.
La classe dirigente di quel Comune invece di elevare sterili proteste, deve avvertire la necessità di valutare la situazione e offrire proposte serie di riconversione delle strutture ospedaliere.
Che fine ha fatto per esempio la ristrutturazione dell’hospis? Funziona e come? Si è costruito una camera mortuaria completa di tutto che rimane inutilizzata perché non può essere nata per l’ospedale di San Severo nonostante che i soggetti morti in quel Presidio vengono “buttati” senza alcuna cura sui tavolacci presso il cimitero.Scelte oculate di questa gestione interessata solo alla salvaguardia dei compensi.

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Non si può più sopportare il degrado assoluto del Pronto soccorso di San Severo affollato e gravato di richieste che a volte venivano soddisfatte dopo lunghissime ore di attesa, mentre a quello di Torremaggiore si registrava una utenza veramente striminzita.
È probabile che qualche torremaggiorese non accetterà queste considerazioni, ma questa valutazione oggettiva scaturisce dalla mia volontà di lavorare perché il pianeta sanità dismetta la veste dello stipendificio per alcuni privilegiati dalla clientela politica e diventi seriamente una struttura di certezze di servizio vero per tutti i cittadini e degli operatori senza tener conto del colore politico.

Il Presidente
Dott. Francesco Damone

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