Comunicato IDV sul canile sanitario locale

Segue il comunicato stampa ufficiale dell’IDV di Torremaggiore sulla vicenda del canile sanitario locale.

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“CANILE SANITARIO? BENE, MA E’ NECESSARIO MANTENERE ANCHE IL RIFUGIO”

Apprendiamo con favore dalla Gazzetta di Capitanata (ma come mai dobbiamo venire a sapere dai giornali qual è l’azione amministrativa della giunta?) che la giunta comunale intende realizzare un canile sanitario.

E’ una buona iniziativa ma è necessario mantenere il rifugio attivo e realizzare oltre ad esso anche il canile sanitario, perché entrambi sono enti con diverse competenze e servizi e non è trasformando il primo nel secondo che risolveremo definitivamente il problema randagismo.

Chiediamo al Sindaco (e alla giunta) di venire a riferire in consiglio comunale subito dopo la pausa estiva per informare il consiglio su tutte le circostanze che comporteranno la realizzazione del nuovo canile sanitario e sui costi che graveranno sulle casse comunali.

6 risposte a Comunicato IDV sul canile sanitario locale

  1. Non è la prima volta che leggiamo delle inesattezze,sempre purtroppo scritte dallo stesso giornalista. Non capisco da quale fonte vengano raccolte.
    Il canile Enpa di Torremaggiore, da poco ristrutturato e ampliato dall’Ente Nazionale Protezione Animali – Onlus, con sede in Roma, è un canile-rifugio (autorizzato) con annesso al suo interno il canile-sanitario ( in fase di autorizzazione).
    Il canile-rifugio si identifica in quella struttura che ospiterà 200 cani; il canile-sanitario si identifica in quella struttura adibita alle sterilizzazioni e alla degenza dei cani sterilizzati da reimmettere sul territorio, come da ordinanza del Sindaco.
    Si prega vivamente di non diffondere altre sciocchezze.
    Nunzio Cascavilla.

  2. Gentile Sig. Cascavilla,
    quello che lei ha letto qui è la replica dell’IDV di Torremaggiore all’articolo apparso oggi sulla Gazzetta del Mezzogiorno.
    La invitiamo quindi a contattare la testata giornalistica e a segnalare queste inesattezze.
    Su questo sito pubblichiamo i comunicati di TUTTI coloro che operano nel nostro territorio,anzi La inviato ad inviarci un comunicato di chiarimento qualora lo ritenesse opportuno,dato che Lei è il responsabile dell’ENPA.

    Saluti
    Torremaggiore.Com Staff

  3. Ho già contattato la testata giornalistica. Non voleva essere un rimprovero rivolto a voi ma a chi ha scritto e, soprattutto a chi ha fornito la notizia molto confusa tra il “canile rifugio” e il “canile sanitario”. Le due struttire non sono “da realizzare”, ma sono “esistenti” in quanto realizzate dall’Enpa.
    Ragion per cui il Sindaco e la Giunta non credo abbiano alcunchè da riferire in Consiglio se non di ribadire le inesattezze giornalistiche.
    Saluti. Nunzio Cascavilla.

  4. Perfetto credo che il messaggio sia arrivato forte e chiaro a chi di dovere, sperando che in futuro non ci siano altre inesattezze.

    Saluti

    Torremaggiore.Com Staff

  5. Michele Ametta scrive:

    Purtroppo questa confusione deriva dal fatto che come abbiamo sottolineato nel comunicato noi non veniamo informati su ciò che fa la giunta e quindi non conosciamo nel dettaglio neanche qualè la realtà esistente, e ci siamo basati solo ed esclusivamente sull’articolo apparso sulla Gazzetta di Capitanata quindi chiediamo sicuramente venia al sig. Nunzio Cascavilla, ci ha fatto piacere e lo ringranziamo per averci dato maggiori informazioni sul canile. C’è una delibera della giunta comunale che può leggere a questo link: http://www.comune.torremaggiore.fg.it/giunta_long.php?Rif=2336 da quello che ci dice il Comune non ha nessuna competenza sul canile perché ha realizzato tutto l’ENPA, è corretto? Se è così allora il mistero si infittisce…

  6. E’ tutto corretto. L’Enpa, per convenzione, ha il diritto di superficie per venti anni a partire dal 3 luglio 2006. Il tutto, però, potrebbe essere ridimensionato da un eventuale accordo che potrebbe modificare i patti contrattuali e reimmettere nel possesso il Comune (ammesso che ciò sia conveniente).
    Occorre, però, che ci sia volontà e accordo da ambo le parti interessate.
    Alcuni obbiettivi, come ad esempio la riduzione dei cani randagi ospiti della struttura e quelli presenti sul territorio, non si sono potuti raggiungere. Di questo non si può attribuire responsabilità ad alcuno o si debbono attribuire responsabilità a tutti.
    Occorre un fitto coordinamento e costante vigilanza del territorio tra Comune – Forze dell’Ordine – Asl – Enpa per riuscire a ridurre il fenomeno del randagismo.
    VIGILANZA VIGILANZA VIGILANZA – CONTROLLARE I CITTADINI CHE PORTANO A SPASSO IL PROPRIO CANE E VERIFICARE CHE SIANO ISCRITTI ALL’ANAGRAFE CANINA -ESEGUIRE STERILIZZAZIONI A TAPPETO DEI CANI VAGANTI SUL TERRITORIO (a spese della Asl) E DI QUELLI PADRONALI ANCHE PREVEDENDO UN CONTRIBUTO DA PARTE DEL COMUNE (visto che l’intervento chirurgico ha un costo che non è alla portata di tutte le tasche).
    Purtroppo “tutti” i Comuni del sud non intendono investire risorse sul randagismo trincerandosi dietro alla frase “non ci sono risorse”. Però, poi, assistiamo a “feste” “festicciole” “tarallucci e nocelle” in barba alla “prevenzione fenomeno randagismo per la sicurezza dei cittadini”. Bisognerebbe risparmiare un pochino sulle cose futili per investire sulle cose utili, anzi indispensabili.
    Da Termoli in sù, cioè in quell’Italia che molti definiscono “ALTRA ITALIA” il fenomeno è risolto o quasi risolto. Nel nostro meridione occorreranno oltre dieci anni, da quando si incomincerà ad operare seriamente, per risolvere il problema.
    Capisco che mantenere i cani è parecchio oneroso, ma fa parte deiie leggi vigenti nei paesi civili.
    Il Comune di Torremaggiore con il sindaco Di Pumpo prima, e con Ciancio ora, ha capito che non si poteva continuare a mantenere 80 cani contro i 160 – 170 ospiti del canile-rifugio ed hanno convenuto di adeguare il contributo per il loro mantenimento, su mia richiesta, emettendo varie delibere di giunta, l’ultima della quale è la n. 45 del 27 luglio 2010.
    E’ doveroso un ringraziamento alla passata Amministrazione Comunale e a quella vigente, al sindaco Di Pumpo, al sindaco Ciancio, al Segretario Generale dott. Sprovieri e al Comando di Polizia Municipale.
    Saluti.
    Nunzio Cascavilla

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