Conferenza su Risorgimento e Brigantaggio post unitario il 5 febbraio 2011

A Torremaggiore presso l’Auditorium del Liceo Classico Nicola Fiani ci sarà sabato 5 febbraio 2011 dalle 10.30 alle 12.30 una Conferenza su “Risorgimento e Brigantaggio post unitario” di Capitano Alessandro Romano Presidente del Movimento Nazionale Neoborbonico. L’evento è organizzato da Daunia Due Sicilie e dal Centro Attività Culturali Don Tommaso Leccisotti, interverranno:


dott. Nazzario D’Errico per “DAUNIA DUE SICILIE”
prof. Ettore D’Amico Presidente Centro Attività Culturali Don Tommaso Leccisotti
Capitano Alessandro Romano Presidente del Movimento Nazionale Neoborbornico

null

Il cap. Alessandro Romano relazionerà sul tema Risorgimento e Brigantaggio post unitario.
Il brigantaggio, quale fenomeno sociale post unitario, è nato come forma di resistenza. Resistenza ad un invasore, perchè tale fu il governo sabaudo nei confronti del Regno delle due Sicilie. Non esisteva un sentimento di unità nazionale, non esisteva un’esigenza contingente avvertita sia dal nord che dal sud, non esisteva un sentire comune che giustificasse la cosiddetta “liberazione” di un territorio che nel momento stesso in cui vide affacciarsi i piemontesi avvertì lo stesso senso di invasione che fino ad allora aveva caratterizzato la storia meridionale. Sbaglia chi sostiene che esisteva un sentimento comune, sbaglia perchè la Sicilia era la sola regione a combattere una guerra contro Napoli e fu proprio sulla spinta della leva siciliana che si trovò la strada per minare il Regno delle due Sicilie nel chiaro intento di attingere alle riserve auree. La storia dell’unità d’Italia è fortemente macchiata del sangue di quanti non vollero piegarsi ad una logica di sfruttamento, di invasione e di sopruso. La dominazione dei Borbone non si poteva definire una condizione di vita ideale, ma non poteva e non doveva essere il trampolino per un’unificazione dei territori che ebbe il solo pretesto di trasferire le ingenti ricchezze meridionali nel nord del paese. Se da un lato il nord viveva una disperata crisi finanziaria, dall’altro lato il sud vantava riserve auree per un totale di circa 443 milioni di lire (che rapportati al numero degli abitanti corrispondeva a più del doppio degli stati europei). La crisi finanziaria del nord fu dovuta ad una politica dissennata per cui venne contratto un debito per coprire un altro debito (finanziato dal banchiere J.Rothschild). Anche la politica estera del governo piemontese incise profondamente sulle casse dello stato e lo fece a tal punto che il debito per la spedizione di Crimea fu estinto solo 50 anni più tardi. Con l’annessione il Regno di Sardegna riversò nelle casse della neonata Italia solo i suoi debiti, mentre le riserve auree del Regno delle due Sicilie servirono a dare nuova linfa vitale all’economia del nord del paese. L’economia del sud del paese fu invece definitivamente messa in ginocchio con i terreni espropriati, con la leva obbligatoria e con le tasse che in soli 3 anni dall’unità raddoppiarono. Una serie di concause che spinsero migliaia di meridionali ad emigrare in cerca di quelle condizioni di vita che ormai il sud non poteva più offrire.(tratto da: Giuseppe Ressa, Il Sud e l’unità d’Italia, Napoli 2003)

null

LO STAFF CONSIGLIA QUESTI LINK PER APPROFONDIRE LA TEMATICA

Cosa è il brigantaggio – Wikipedia

Il Colonnello Caruso, nato a Torremaggiore – Brigantaggio.net

Le motivazioni sociali del brigantaggio – Cronologia Leonardo

14 risposte a Conferenza su Risorgimento e Brigantaggio post unitario il 5 febbraio 2011

  1. Enzo Nicastro scrive:

    Ci sono varie tesi che dimostrano pure il contrario…ma sappiate che L’Italia ha portato cmq nel bene e nel male in questi 150 anni qualcosa sostanzialmente di buono, che i Borbone MAI avrebbero fatto.

    IL MERIDIONE ERA FERMO AL MEDIOEVO!
    COSA RIVENDICATE?
    VOLETE MICHELE CARUSO SANTO?

    solo questo ci manca….

    • pinocchio scrive:

      non mi mebra fermo al medioevo un popolo con la prima ferrovia(napoli portici)in Italia e la prima linea di diligenze(napoli-roma), con un apparato amministrativo all’avanguardia, con un sistema di leggi all’avanguardia( cito per esempio la motivazione delle sentenze, l’amnistia, il codice del commericio, il primo codice di leggi civili)la prima forma di raccolta differenziata in italia,il primo sistema coordinato di interventi a sostegno dei più deboli. nessuno vuole caruso santo, però è giusto che si parli di come l’unità d’Italia è stata fatta, usando l’esercito che si è comportato peggio dei tedeschi nella seconda guerra mondiale, privando di fatto interi paesi delle figure maschili e costringendo almeno 4 milioni di “meridionali” ad emigrare. sono italiano, e ne sono fiero, ma ritengo che sia giusto dare voce ad una parte della storia dell’italia che viene taciuta, che viene omessa nei libri di storia e di cui gli stessi artefici si vergognarono successivamente( uno su tutti garibaldi e i numerosi parlamentari che durante l’unificazione alzarono la voce per denunciare le violenze, gli stupri, le razzie compite dall’esercito piemontese nel sud italia). uno dei briganti disse “volevo vivere onestamente se mi lascivano libero” anche a me a scuola hanno raccontato che la mafia è figlia dei briganti e che tutti i briganti sono delinquenti, approfondendo gli studi ho capito invece che tra i briganti c’erano molti che approfittavano della situazione per violare le leggi e si sentivano autorizzati a farlo( un pò come succede oggi, nelle manifestazioni di piazza, dove alcuni facinorosi, si sentono autorizzati a saccheggiare tutto quello che trovano sul percorso del corteo) ma la maggior parte dei briganti era gente che difendeva il proprio paese dall’invasione di uno stato che aveva poco e niente in comune con il loro. uno degli errori dell’unità d’italia è stato la “piamontesizzazione dell’italia”, tutti gli stati unitari hanno dovuto uniformarsi al sistema piemonte e non il piemonte uniformarsi all Italia. ovviamente non dobbiamo pensare al piamonte, alla lombardia e al veneto come sono oggi, ma a come erano 150 anni fa, prima che il denaro, le migliori inteligenze, le braccia, e il lato migliore del sud italia venisse strappato brutalmente e trapiantato nel settentrione…

  2. Federico scrive:

    Bellissimo convegno. Complimenti al Prof. D’Amico e al Dott. Nazzario D’Errico. La VERA storia che ha segnato il Sud come CASSA per il Nord và ricordato! E andrebbe soprattutto ricordato a Bossi & Co. che vorrebbero far credere il contrario. Il Sud nel periodo Borbonico era fiorente da tutti i punti di vista, addirittura a Napoli venne realizzata sotto Ferdiando I la PRIMA FERROVIA ITALIANA. E non dimentichiamo la fiorente industria navale e la politica di incentivazione dell’agricoltura!!!
    Il Regno comprendeva le attuali regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia.
    Questa è storia VERA non storia fatta ad hoc per i propri comodi…

    Federico

  3. Giorgio Castriota Scanderberg scrive:

    Ci sarebbe molto ma molto da dire su questo tema….

    • Federico scrive:

      Diciamolo perchè il tema è davvero interessante e riguarda le nostre stesse radici. COsì almeno scriviamo anche su qualcosa di diverso dalle solite “beghe” politiche.

      Federico

  4. Giorgio Castriota Scanderberg scrive:

    che bello che non intervengono quegli inetti dei politici, somari ed ignoranti in tema di storia e cultura locale!

  5. pinocchio scrive:

    suggerirei questo logo non quello usato dagli amministratori…
    http://www.facebook.com/group.php?gid=126249259119

  6. Il logo suggerito da Pinocchio è molto provocatorio e per certi versi contro l’Unità d’Italia…forse è bene togliere il logo ufficiale che avevamo proposto perchè non è una manifestazione ufficiale…..

    • pinocchio scrive:

      carissimi amici dello staff, concordo con voi meglio togliere il logo. ovviamente il logo da me proposto non ha alcuna finalità eversiva, cosi come non sono ne eversive ne tanto meno anticostituzionali i fini del movimento neoborbonico, il fine di questo movimento e della conferenza oggetto del topic è quello di far conoscere una parte della storia dell’unità d’italia che fa comodo non raccontare perchè scomoda ai più( siano essi politici o storici)

      • Concordiamo🙂

        Non c’è finalità eversiva non ti preoccupare Pinocchio, era chiaro il tuo intento.

      • Federico scrive:

        Bè sarebbe da mantere il logo ma non perchè eversivo ma per far presente la VERA storia e fare il parallelo con la Lega che anche essendo in non poche situazioni considerabile EVERSIVA tutti “tacciono”…
        Ma come abbiamo detto all’apertura del post, lasciamo le questioni politiche per dar spazio solo alla STORIA.

        Federico

  7. Libero scrive:

    Ma non ho visto manifesti per il paese come mai?

    • pinocchio scrive:

      l’evento si svolge all interno di una scuola, con un auditorium limitato quanto a posti a sedere. cmq non credo ci siano problemi per l’ingresso

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: