Comunicato Lino Monteleone (FLI):richiesta iniziative per il 17 marzo, festa nazionale dell’Unità d’Italia

Pubblichiamo il comunicato stampa ufficiale del Capogruppo FLI dott. Pasquale Monteleone.

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Alla CA del Sindaco e al Segretario Generale del Comune di Torremaggiore

Oggetto: richiesta iniziative e proposta adozione ordinanza-invito alla cittadinanza ad esporre il tricolore in occasione della Festa Nazionale per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia del 17 marzo c.a..
Con la presente, in qualità di consigliere comunale ed in forza di quanto disposto dallo Statuto comunale, segnalo quanto segue:
– Tenuto conto che il prossimo 17 marzo, data della proclamazione ufficiale dell’Unità d’Italia da parte di Vittorio Emanuele II, per il 2011 è stata dichiarata Festa Nazionale;
– Considerato che sarà un momento corale in cui tutto il Paese si unirà nel ricordo di quei momenti esaltanti della sua storia;
– L’Anci (Associazione Nazionale Comuni di Italia), propone a tutti i Comuni di organizzare, dal 16 sera al 17, una “Notte bianca dell’Unità d’Italia”, per celebrare nella maniera più consona questa ricorrenza, coinvolgendo al massimo la cittadinanza ed in particolare i giovani, attraverso un disegno unitario delle iniziative locali, con elementi comuni che dovrebbero caratterizzare questa manifestazione prevedendo: l’orientamento alle giovani generazioni; la valorizzazione del patrimonio storico-artistico; la divulgazione di informazioni storiche sul processo di unificazione nazionale.
Nelle more della impossibilità di realizzare siffatta iniziativa si richiede:
• Quali e quante iniziative intenda organizzare codesta Amministrazione per tale evento;
• La previsione di adottare una ordinanza e/o invito ufficiale pubblico affinché i nostri concittadini nella giornata del 17 marzo siano chiamati ad esporre il tricolore quale simbolo di memoria condivisa e segno tangibile della importante ricorrenza.
Certo di un positivo riscontro, porgo distinti saluti.

Il capogruppo consiliare di Futuro e Libertà
dott. Pasquale Monteleone

5 risposte a Comunicato Lino Monteleone (FLI):richiesta iniziative per il 17 marzo, festa nazionale dell’Unità d’Italia

  1. u zanzn scrive:

    penso che l’unica iniziativa possibile, utile e per il bene del paese sia scollarsi dalla poltrona e tornare alle urne.

    • ingenuo scrive:

      Condivido! Anche perchè a Torremaggiore, e precisamente dal balcone dell’abitazione di Peppino Lamedica,da tempo immemorabile sventola già un tricolore!
      Sotto, un cartellone (sempre tricolore)così recita:
      “Garrisce al vento il tricolore, non è tifo per una squadra, ma è amore per la Patria!”

  2. massimo scrive:

    e che cavolo significa? se dalle poltrone non vogliono scrollarsi, mica l’opposizione puo andare con i bazuka o fare ul golpe pur di farli andare a casa!nel frattempo si affronta la realtà che c’è(pessima) e si cerca di fare quello che si può.
    almeno sto ragazzo qualcosa fa, i veri amministratori che fanno???
    io metterò il tricolore quel giorno.

  3. torrevecchia scrive:

    Esporre il tricolre il 17 marzo è una cosa giusta. Per dare più importanza all’evento l’Amministrazione comunale dovrebbe organizzare una serata al Teatro durante la quale uno storico ci farebbe rivivere qualche avvenimento che ha segnato l’Unità d’Italia. Naturalmente non deve mancare qualche brano di musica celebre, esluso la marcia di Radeschi. Visto che la storia non la conosciamo, e chi ne sa un pò l’avrà sicuramente dimenticata.

    • ingenuo scrive:

      ma sì, esponiamolo il tricolore il 17 marzo. Ma che non sia un fatto di omologazione, e cioè solo perchè ce lo ha chiesto Napolitano, o perchè subiamo il fascino della favoletta bella che ci ha raccontato Benigni a San Remo, ma con lo spirito di Peppino Lamedica, e cioè per amore di Patria!
      Anche se io, l’ ho già scritto in precedenza, vi invito a non dimenticare la questione meridionale, che si apre appunto con la costituzione dello stato unitario, nel 1861.
      A tale proposito, senza volermi dilungare, vi riepilogo una news pubblicata dal sito di teleradioerre, datata 20 febbraio u.s.( immediatamente post festival di San Remo), a margine di un intervento risalente al giorno precedente dello scrittore giornalista tarantino Pino Autunno, a Manfredonia, per presentare il suo ultimo libro “Terroni”. Aprile, rispondendo alle domande del moderatore dell’incontro, ha evidenziato che l’ Italia Meridionale, con il processo di unificazione, “non solo non ci ha guadagnato, ma addirittura ci ha rimesso in termini economici, , di dignità, e di capacità organizzative nell’ unirsi con il resto del Paese, pagando, oltretutto, un pesante pedaggio di vite umane, in particolar modo ad opera dei piemontesi, che, a suo dire, fecero al sud quanto i nazisti a Marzabotto” Io aggiungo che Pino Aprile, sin dalla prefazione del suo lavoro, rimarca anche che ” i giovani soldati piemontesi, in occasione della feroce repressione post 1861 attuata nei confronti della gente meridionale, cioè i nostri trisnonni, non mancarono, tra le tante azioni di repressione e rappresaglia, “di stuprare sistematicamente le donne del posto, cioè le nostre trisnonne.
      Meditate!

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