Anche SEL Torremaggiore domani a Termoli per dire no alle trivellazioni petrolifere alle Tremiti

Salviamo il mare Adriatico
Una minaccia oscura incombe sulle isole Tremiti

Con il decreto n. 126 del 29 marzo 2011 il governo Berlusconi ha dato il via libera alle trivellazioni nel mare Adriatico a pochi chilometri dalle isole Tremiti e a 12 km dalla costa di Montesilvano-Pescara-Francavilla su un’area di 500 km quadrati. A violare il fondale marino delle Tremiti – di uno dei più fragili paradisi naturalistici italiani, sarà la Petroceltic Elsa s.r.l., società con sede a Dublino, che per conto del governo dovrà verificare l’eventuale presenza di idrocarburi nel sottosuolo marino.
Sabato 7 maggio a TERMOLI ci sarà una mobilitazione interregionale che interessa Puglia, Molise e Abruzzo a cui Sinistra Ecologia Libertà – Circolo Angelo Vassallo di Torremaggiore – aderisce con grande convinzione perché ne va della qualità della nostra vita e del futuro dei nostri figli.
Il nostro mare è una grande risorsa ambientale, è una enorme occasione di sviluppo del territorio con le attività del turismo, della balneazione, della ristorazione e dell’ economia legata alla pesca.
Le isole Diomedee, meglio conosciute come isole Tremiti, appartengono al patrimonio ambientale italiano, costituite in Riserva Marina con il decreto interministeriale il 14 luglio 1989. Si tratta di un vero e proprio paradiso naturalistico, uno scrigno unico di biodiversità oggi minacciato dalle indagini geosismiche e dalla ricerca di idrocarburi sul fondale marino.
Quale sarebbe il futuro delle nostre coste se si consentisse l’insediamento di piattaforme petrolifere che comportano lo sbarramento e mortificazione del nostro turismo per non parlare del pericolo in caso di incidenti per la vita di milioni di persone che vivono ai bordi di un mare chiuso, quasi un grande lago come è l’Adriatico. Non tutti i giornali hanno riportato la notizia che il 26 aprile scorso, nel cuore dell’Adriatico a 5,3 km di profondità, a poca distanza dalle coste abruzzesi, vi è stata l’ultima scossa del 2,7 magnitudo della scala Richter rivelata dall’Istituto Nazionale di Geofisica. Il nostro mare è un’area a rischio sismico così come lo è la nostra Regione.
La Regione Puglia ha espresso parere negativo ed avviato un ricorso al TAR contro l’autorizzazione concessa dal Ministero.
Il governo, nonostante le annose avvisaglie, le istanze dei territori e la sua stessa propaganda federalista, persegue nella sua azione autoritaria senza dare ascolto alle istanze dei territori e delle istituzioni.
Inoltre, sono in ballo le autorizzazioni per 44 pozzi e piattaforme lungo il mare Adriatico e il Canale di Sicilia che diventerebbero così un colabrodo pericoloso per la salute dei cittadini e per le attività economiche legate al turismo e alla pesca.
Occorre sostenere la mobilitazione popolare e istituzionale contro queste scelte del Governo subalterne alle lobbies dell’industria mineraria degli idrocarburi.
E’ necessario che l’Italia, tutta, si mobiliti, fermi la marea nera, prima che sia troppo tardi. L’alternativa alle trivellazioni e al petrolio è la ricchezza del nostro mare. Difendiamolo!

Comunicato Stampa ufficiale
Sinistra Ecologia Libertà – Circolo Angelo Vassallo di Torremaggiore

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