Enzo Quaranta interviene sulla crisi comunale ed esclude sue candidature future a Torremaggiore e lancia un appello ai consiglieri

Segue intervista esclusiva rilasciata dal Capogruppo del PD dott. Enzo Quaranta a Michele Antonucci e pubblicata sul sito della testata giornalistica on line www.capitanata.it

Enzo Quaranta Pd Torremaggiore

Cosa ne pensa della situazione attuale?
Ritengo che le dimissioni del Sindaco Ciancio siano la dimostrazione del fallimento della sua politica, se non ci saranno sorprese andremo a nuove elezioni.


Secondo lei ci sarà un Ciancio bis o si andrà a nuove elezioni?

Spero che si vada alle elezioni senza se e senza ma. Ma se ci sarà il Ciancio bis sarà la conferma di quello che aveva anticipato il PD: c’erano delle forze politiche che pretendevano poltrone. Per caso le dimissioni serviranno ad azzerare la giunta tecnica a favore di una giunta politica con il centro destra? Questo significherebbe il suo attaccamento alla poltrona. La sua lettera aperta è bizzarra, si presenta come martire ma è stato lui il protagonista della giunta tecnica, della elezione del Presidente del Consiglio Comunale e dei rapporti che ha voluto avere con tutte le forze politiche …. l’unico che dovrebbe riflettere è lui. Se ci sarà il Ciancio bis con il PdL-Nuovo PSI sarebbe la più grossa beffa per Torremaggiore.

Sul Porcellum zoppo locale ritiene che ci siano delle analogie con il ribaltone che fece Alcide Di Pumpo nel 2004?
Se il Ciancio bis sarà possibile con il PdL-Nuovo Psi e con l’Unione di Capitanata di Trombetta sarà peggio del ribaltone che fece Di Pumpo. L’effetto su tutti gli elettori sarebbe devastante.

Altre forze di centro sarebbero pronte a sostenere Ciancio?
L’unica potrebbe essere l’Unione di Capitanata, sebbene questo movimento sulla carta dovrebbe essere all’opposizione, ma evidenziamo la loro assenza agli incontri dell’opposizione.


Esclude categoricamente l’appoggio del Pd al Ciancio bis?

Assolutamente sì, non ci sarà alcun ripensamento su questo aspetto.


Dopo il ritiro dell’appoggio programmatico del PdL-Nuovo Psi a dicembre 2010 ad oggi non si capisce chi regga Ciancio, lei cosa ci dice?

Io penso che il Popolo della Libertà è un grande partito come il PD ma deve pubblicamente sbugiardare questa farsa. Non ci dice nulla pubblicamente. Ho stima di molti componenti del PdL ma in questa fase devono avere il coraggio di interrompere questo percorso. Noi siamo disponibili a farlo con una mozione di sfiducia collettiva in sede di Consiglio Comunale, dobbiamo dare trasparenza alla nostra idea: sarebbe la cosa migliore per tutti i torremaggioresi.

Vuole rivolgere un appello ai consiglieri?
Chiudiamo questa vicenda, non fatevi annebbiare da incarichi che vi verranno promessi. A febbraio 2011 se ci avessero ascoltato avremmo fatto la cosa migliore, evitando un commissariamento lungo, votando a maggio 2011. Questo non è avvenuto ma non si può perseverare nell’errore. Non si danno risposte alla collettività. Dichiariamo il nostro dissenso in maniera collettiva.
Altre soluzioni saranno il fallimento della politica, soprattutto delle forze di centro destra che non hanno appoggiato Ciancio come candidato sindaco. Culture diverse e visioni diverse che senso possono avere? Ci sarebbe una amministrazione debole e impotente.

Cosa vuole dirci a nome del PD?
Oggi il PD è l’unica forza seria a Torremaggiore, stiamo costruendo un nuovo partito, siamo in crescita, stiamo ritrovando le ragioni dell’unità, dobbiamo essere la forza trainante per il futuro, stiamo lavorando puntando su donne, giovani e facce nuove. La vera riflessione la devono fare le forze politiche tutte per ridare dignità alla politica locale dopo quest’ultimo porcellum e dopo le esperienze degli ultimi anni….

Il suo ruolo in futuro quale sarà Capogruppo Quaranta?
Dopo 12 anni di impegno attivo credo sia arrivato il momento di fare un passo indietro, alle prossime elezioni amministrative non mi ricandiderò né come consigliere comunale né come candidato Sindaco per il centro sinistra locale. E’ giusto puntare sul rinnovamento ed io voglio dare l’esempio. Il mio impegno in questi anni è stato costante, totale ma è giusto dopo quattro mandati consecutivi dare voce ai nuovi volti. Occorre sacrificarsi per la collettività. Non lascio la politica, i miei incarichi da dirigente del Pd e da membro della Segreteria Provinciale con Paolo Campo restano immutati. L’obiettivo principale è chiudere in tempi brevi questo porcellum….

Un ultimo sfogo?
Voglio ringraziare chi in questi anni mi è stato vicino e mi ha fatto crescere politicamente e personalmente, sono le persone che mi hanno dato la forza per fare questo lungo percorso. Vi sono grato per la stima! Spero che ci sia maggiore serenità per la futura politica torremaggiorese, ci vuole passione…
Ho incontrato persone ricche di ipocrisia, disposte a tutto pur di raggiungere i loro obiettivi. Ho il rammarico di essere stato oggetto di accuse che sono state non politiche ma personali; occorre distinguere le due cose. Basta con le ingerenze e le cattiverie nelle vita personale e privata per chi svolge attività politica.

Vuole lanciare un suo successore?
Voglio fare un appello ai giovani, avete entusiasmo e Torremaggiore ha necessità di rinascere, l’ultima esperienza ha messo a dura prova la cittadinanza e la credibilità della politica. I giovani devono sapere che l’onere che avranno sarà maggiore dell’onore che avranno. La storia locale in passato è stata esaltante ricca di personalità di rilievo come : Cammisa, De Simone, Donna Giuseppina Ciaccia, l’Avv.On.Sen. Dino Marinelli e il maestro Pasquale Ricciardelli, si deve ripartire dall’esempio di queste persone.
Erano persone preparate ed erano all’avanguardia ed hanno fatto grande Torremaggiore, quella era una classe dirigente degna del proprio nome. Questi sono esempi positivi, mentre nell’ultimo decennio solo esempi negativi…..

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