Alcide Di Pumpo:paragone politico-amministrativo deprimente

Pubblichiamo il comunicato ufficiale dell’ex Sindaco di Torremaggiore Alcide Di Pumpo; la responsabilità del contenuto riportato nel comunicato è ESCLUSIVAMENTE a carico dell’autore.

ALCIDE DI PUMPO

Il continuo riferimento di alcune forze politiche locali al cambio di Amministrazione del 2004, ipocritamente e strumentalmente definito ribaltone, paragonato a tutto quello che si sta verificando in questo ultimo anno a Torremaggiore, mi sembra veramente assurdo e patetico.
A distanza di tempo e dopo due successive consultazioni amministrative (2005 e 2010) che hanno determinato, in modo chiaro e netto, l’affermazione della coalizione di centro-destra e quindi premiata anche l’azione di governo della Giunta da me presieduta, c’è ancora chi non ha compreso la lezione e non ha capito quanto necessaria ed obbligata sia stata in quel periodo la svolta politico-amministrativa per rispettare l’impegno elettorale assunto di un reale cambiamento dei metodi di gestione, di una sana e corretta Amministrazione in discontinuità con il passato, di maggiore moralizzazione della vita politica locale.
Solamente l’ipocrisia, l’arroganza, la presunzione di alcuni personaggi politici locali determinarono il fallimento di quella esperienza di centro-sinistra, nonostante i miei ripetuti appelli al rispetto dei ruoli istituzionali e,quindi, non pretendere di ridurre il ruolo del Sindaco a semplice notaio delle decisioni amministrative prese altrove.
Il coraggio di quella scelta di cambiamento avvenne con un chiaro indirizzo politico, una maggioranza coesa ed autosufficiente, il coinvolgimento di tutte le forze politiche e la grande partecipazione della comunità locale, rispetto alla soluzione alternativa che si andava a compiere sul piano politico-amministrativo e che successivamente ha ottenuto riscontri estremamente positivi, riconosciuti e premiati dai cittadini elettori di Torremaggiore.
Non ci fu trasformismo politico ma una scelta di serietà e lealtà ai principi etici e morali cui la mia cultura, fortemente ancorata ai valori democratici e cristiani, ha reso necessario nell’esclusivo interesse della comunità di Torremaggiore.
Il Sindaco Ciancio non è un mio allievo e pur nell’amicizia reciproca e rispetto per il ruolo istituzionale di primo cittadino che oggi ricopre, non condivido il contesto e le modalità con cui, reiteratamente, ha inteso costruire le varie ipotesi di governo della Città, con Amministrazioni ibride, poco coerenti ed attualmente una maggioranza estremamente risicata in consiglio comunale.
Perciò, tornare a votare e rimettersi al nuovo giudizio politico dei cittadini di Torremaggiore credo sia la strada più giusta.

Alcide Di Pumpo

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