Popolari Europei Torremaggiore:una politica coerente con persone serie e competenti

7 settembre 2011

Segue il comunicato ufficiale del Circolo Popolari Europei di Torremaggiore (Via Alfieri 8/10). La responsabilità del contenuto è esclusivamente dell’autore.

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I Popolari Europei di Torremaggiore sono un movimento politico e culturale autonomo, che si ispira ai principi del popolarismo cattolico e fa riferimento al progetto politico del Partito Popolare Europeo.
Essi hanno aderito al futuro Partito della Nazione, che dovrebbe nascere, su iniziativa dell’Udc, dalla confluenza di partiti di Centro (tra cui la stessa Udc), movimenti, associazioni, singoli cittadini, sfiduciati e delusi dall’attuale sistema politico e che vogliono ripensare un nuovo modello di sviluppo.
I Popolari Europei ribadiscono, perciò, che non fanno parte dell’Udc e non sono, assolutamente, interessati alle vicende di quel Partito.
Con convinzione e lealtà, i Popolari hanno sostenuto, finora, per Torremaggiore, il progetto politico del cosiddetto “Terzo Polo”, quale alternativa credibile, dopo l’ultima disastrosa esperienza politico-amministrativa di governo cittadino.
Gli incontri tra le varie componenti politiche (Udc-Fli-Popolari-UdiCap-Indipendenti), sempre promossi dai Popolari, ed ai quali il Coordinatore dell’Udc locale Di Iorio, non ha mai personalmente partecipato; hanno evidenziato più diffidenze, perplessità, egoismi ed ambizioni personali che la reale volontà di costruire un coerente e valido percorso politico comune, su basi di pari dignità e rispetto reciproco ed un valido progetto di sviluppo per Torremaggiore.
In occasione della festa dell’UDC è stato affermato, pubblicamente, forse con eccessiva enfasi e presunzione, che a Torremaggiore, il Terzo Polo, formato da Udc-Fli e Api, è già una realtà.

“SE SON ROSE, FIORIRANNO!”

I Popolari Europei, nella propria autonomia politica ed organizzativa, si confermano come forza politica di centro, popolare e riformista, di ispirazione cristiana; essi sono disponibili al dialogo costruttivo con tutte le forze politiche e sociali, movimenti ed associazioni che vogliono realmente contribuire al rilancio socio-economico di Torremaggiore, con un progetto politico serio e coerente, animato da persone credibili, oneste e competenti.
I Popolari Europei, infine, fanno appello alla partecipazione attiva dei cittadini, soprattutto dei giovani che intendono impegnarsi per il bene comune e, responsabilmente, rendersi protagonisti veri ed autentici del proprio futuro e per una nuova stagione di impegno civile e politico.

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Il Coordinatore
Alcide Di Pumpo

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Alcide Di Pumpo:paragone politico-amministrativo deprimente

9 giugno 2011

Pubblichiamo il comunicato ufficiale dell’ex Sindaco di Torremaggiore Alcide Di Pumpo; la responsabilità del contenuto riportato nel comunicato è ESCLUSIVAMENTE a carico dell’autore.

ALCIDE DI PUMPO

Il continuo riferimento di alcune forze politiche locali al cambio di Amministrazione del 2004, ipocritamente e strumentalmente definito ribaltone, paragonato a tutto quello che si sta verificando in questo ultimo anno a Torremaggiore, mi sembra veramente assurdo e patetico.
A distanza di tempo e dopo due successive consultazioni amministrative (2005 e 2010) che hanno determinato, in modo chiaro e netto, l’affermazione della coalizione di centro-destra e quindi premiata anche l’azione di governo della Giunta da me presieduta, c’è ancora chi non ha compreso la lezione e non ha capito quanto necessaria ed obbligata sia stata in quel periodo la svolta politico-amministrativa per rispettare l’impegno elettorale assunto di un reale cambiamento dei metodi di gestione, di una sana e corretta Amministrazione in discontinuità con il passato, di maggiore moralizzazione della vita politica locale.
Solamente l’ipocrisia, l’arroganza, la presunzione di alcuni personaggi politici locali determinarono il fallimento di quella esperienza di centro-sinistra, nonostante i miei ripetuti appelli al rispetto dei ruoli istituzionali e,quindi, non pretendere di ridurre il ruolo del Sindaco a semplice notaio delle decisioni amministrative prese altrove.
Il coraggio di quella scelta di cambiamento avvenne con un chiaro indirizzo politico, una maggioranza coesa ed autosufficiente, il coinvolgimento di tutte le forze politiche e la grande partecipazione della comunità locale, rispetto alla soluzione alternativa che si andava a compiere sul piano politico-amministrativo e che successivamente ha ottenuto riscontri estremamente positivi, riconosciuti e premiati dai cittadini elettori di Torremaggiore.
Non ci fu trasformismo politico ma una scelta di serietà e lealtà ai principi etici e morali cui la mia cultura, fortemente ancorata ai valori democratici e cristiani, ha reso necessario nell’esclusivo interesse della comunità di Torremaggiore.
Il Sindaco Ciancio non è un mio allievo e pur nell’amicizia reciproca e rispetto per il ruolo istituzionale di primo cittadino che oggi ricopre, non condivido il contesto e le modalità con cui, reiteratamente, ha inteso costruire le varie ipotesi di governo della Città, con Amministrazioni ibride, poco coerenti ed attualmente una maggioranza estremamente risicata in consiglio comunale.
Perciò, tornare a votare e rimettersi al nuovo giudizio politico dei cittadini di Torremaggiore credo sia la strada più giusta.

Alcide Di Pumpo


Popolari Europei:è paralisi amministrativa al Comune di Torremaggiore

15 aprile 2011

Segue comunicato ufficiale del Movimento Popolari Europei per Torremaggiore

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La grave situazione politico-amministrativa del nostro Comune, ad appena un anno dalle ultime elezioni, ha determinato una fase di totale immobilismo ed il rischio concreto del declino socio-economico di Torremaggiore.
La mancanza di una chiara e stabile maggioranza politica, nonché di un credibile programma amministrativo, ha reso incapace l’attuale Amministrazione di assumere iniziative progettuali a sostegno della crescita e sviluppo della città, mentre l’economia locale è sempre più al collasso.
Aumenta la sfiducia ed il disagio dei cittadini nei confronti di questa Amministrazione Comunale e, nell’assordante silenzio generale, si assiste all’oblìo di Torremaggiore.
– La città è nel completo abbandono e degrado;
– Le opere pubbliche sono bloccate, così come il nuovo piano urbanistico generale, i vari progetti per impianti eolici, fotovoltaici, biomasse, centrale elettrica, ecc..;
– La viabilità è nel caos e molte strade urbane ed extraurbane sono pressoché inagibili per la mancanza di una pur minima manutenzione;
– Le strade del PIP sono al buio;
– L’Ospedale di Torremaggiore viene definitivamente chiuso senza la contemporaneità o certezza di realizzare, in futuro, servizi sanitari alternativi;
– Il campo sportivo è ancora inagibile, dopo quasi un anno dalla ultimazione dei lavori, così come sono ancora inagibili gli acquedotti rurali e l’area caravan;
– Il civico Liceo Musicale, dopo cinquant’anni dalla sua istituzione, in questo anno non ha potuto svolgere, regolarmente, la sua importante funzione didattica;
Le opere programmate dalla passata Amministrazione e finanziate con fondi Comunitari sono paralizzate, con il rischio di andare perduti (già perduto il finanziamento di circa un milione di euro per l’Asilo Nido a sud della città); Contratto di quartiere II, Piano Integrato di Riqualificazione delle Periferie, PIP, Asili Nido, ecc. prevedono investimenti, tra pubblico e privato, di circa 15 milioni di euro per interventi di: edilizia scolastica, alloggi sociali, viabilità, mercati rionali, recupero centro storico, zona 167, verde pubblico (villa comunale, pineta, largo fosse, ecc.), ex Biblioteca, ex Pretura, ex Macello, ecc.
Su tutti questi punti qualificanti, costati enorme fatica e sacrifici alla passata Amministrazione, quella attuale sembra completamente assente.
L’attuale Amministrazione prenda atto della propria incapacità amministrativa e, nell’esclusivo interesse di Torremaggiore, rassegni le dimissioni e le forze politiche che tutt’ora la sostengono, in particolar modo il PDL locale, pongano fine a questa anomala esperienza amministrativa, superino gli egoismi personali, evitino inutili inciuci politici ed operino, responsabilmente, insieme alle altre forze politiche, affinché sia garantito per il futuro, un nuovo governo cittadino, coerente, serio e competente.

Coordinamento Popolari Europei per Torremaggiore
Via Alfieri, 8/10
Torremaggiore (FG)


Trombetta (UdC) plaude all’iniziativa dell’ex sindaco dc Di Pumpo

4 novembre 2010

Segue articolo del giornalista Michele Toriaco pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno, e trascritto integralmente sul blog FreeTorremaggiore.

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Ambienti politici in fibrillazione, anche il consigliere comunale Domenico Trombetta (Udc) apprezza l’iniziativa dell’ex sindaco Alcide Di Pumpo che con il movimento dei Popolari europei ha deciso, nei giorni scorsi, di aderire al nuovo “Partito della nazione” , un progetto ideato a livello nazionale del leader dell’Udc, Pierferdinando Casini. “io e il mio gruppo – dichiara Trombetta – diamo il benvenuto ad Alcide Di Pumpo e ai Popolari europei, insieme sapremo costruire qualcosa di buono per il nostro paese, per le nuove sfide politiche che ci attendono”. A tal proposito, nei Popolari europei è stato creato un coordinamento, affidato a Pino Antonucci, con l’incarico di traghettare il movimento nella nuova formazione politica che dovrebbe nascere nei prossimi mesi. “Il bipolarismo non funziona, c’è bisogno di un terzo polo alternativo , ed è questo il progetto politico che nei prossimi mesi darà vita al Partito della nazione. Un nuovo soggetto politico – spiega l’ex sindaco – unitario, d’ispirazione cristiana popolare, liberale e riformista”. L’iniziativa di aderire al progetto dell’Udc è nata sotto la spinta attuale “grave situazione di degrado politico-istituzionale che caratterizza il nostro Paese, una crisi non solo economica ma anche di valori”. Per Di Pumpo è dunque necessaria una svolta, nell’interesse del bene collettivo: “E arrivato il momento di dar vita ad un nuovo partito che parli il linguaggio della riconciliazione nazionale, della responsabilità. Un partito dell’unità nazionale, della nazione, che rimetta insieme il paese e lo guidi verso il futuro modernizzandolo, riformandolo, facendolo crescere”. E anche a Torremaggiore si avverte questo bisogno:”Dobbiamo favorire la reale partecipazione dei cittadini alla vita dell’istituzioni.


Si è dimesso Alcide Di Pumpo e si candida alle Regionali

6 febbraio 2010

Apprendiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno che il sindaco di Torremaggiore Alcide Di Pumpo (Pdl) si è dimesso per candidarsi alle elezioni regionali del 28-29 marzo 2010, segue l’articolo di Michele Toriaco.

ALCIDE DI PUMPO

Davanti a un bivio: il sindaco Alcide Di Pumpo si è dimesso per candidarsi alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo. E non poteva fare altrimenti: lo impone una legge regionale del 2005 contenente le norme per l’elezione di consiglio regionale e presidente della giunta regionale. Le dimissioni sono conseguenza dell’articolo 6 che stabilisce l’ineleggibilità dei sindaci alla carica di consigliere regionale. «Ho sciolto la mia riserva e deciso di candidarmi nella lista Palese di centrodestra e perciò ho rassegnato le dimissioni dalla carica di primo cittadino», spiega Di Pumpo che ne riferirà in consiglio comunale lunedì 8 febbraio (castello ducale alle ore 19.30).

Al Comune non dovrebbe cambiare nulla di importante, sul piano tecnico-burocratico per effetto delle dimissioni del primo cittadino che, comunque, ha 20 giorni di tempo per ripensarci ed eventualmente ritirarle così come prevede la legge sull’ordinamento degli enti locali.

COMUNE TORREMAGGIORE

E’ certo che, una volta diventate definitive e irrevocabili, il prefetto Antonio Nunziante firmerà il decreto di nomina di un commissario che traghetterà il Comune verso le elezioni del 28 e 29 marzo. «Fino ad allora – aggiunge Di Pumpo – io continuerò ad esercitare il mio mandato durante il periodo dei 20 giorni». Ad oggi è chiaro che per Di Pumpo si profila u n’occasione forse unica, ma comunque importante per la sua carriera politica, «e anche e soprattutto per la nostra città», come lui tiene a precisare: «Avere l’opportunità di essere rappresentati nel massimo organo amministrativo della Regione, dove finora non c’è mai stato un consigliere di Torremaggiore». Di Pumpo dunque si candiderà nella lista di centrodestra che ha come candidato alla presidenza della Regione il capogruppo uscente Rocco Palese.

REGIONE PUGLIA CONSIGLIO REGIONALE

Di Pumpo è stato eletto sindaco nella primavera del 2005 in uno schieramento di centrodestra; è al suo secondo mandato consecutivo dopo quello del 2002 in una coalizione di centrosinistra, durato fino all’autunno del 2004 e concluso con il cambio di coalizione in corso d’opera (dal centrosinistra al centrodestra).

In linea generale, la legge che obbliga i sindaci pugliesi alle dimissioni per candidarsi alle cariche istituzionali alla Regione è vista come un impedimento inutile, tanto che a Bari alcuni consiglieri regionali di maggioranza hanno pure presentato un emendamento che poi non è passato per abolire questa norma.


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